TMO rioccupato a 48 ore dallo sgombero «Da Amministrazione comunale atto di forza»

A meno di 48 dallo sgombero il Teatro Mediterraneo è stato rioccupato. Riapre le porte per avviare nuovamente tutte le attività artistiche, culturali e di laboratorio che vi si svolgevano. «Abbiamo ricevuto in questi due giorni – dicono i ragazzi del collettivo – numerosissime dimostrazioni di solidarietà da parte di artisti, realtà politiche, di movimento, associazionistiche, cittadinanza attiva». Un segno, per loro, di «quanto comune fosse la percezione del danno arrecato con lo sgombero e di come questo non sia stato altro che un mero atto di forza da parte dell’Amministrazione comunale, contestualizzato per di più in un percorso avviato di partecipazione e di dialogo». 

Lo spazio, all’interno dell’ex Fiera del Mediterraneo, un anno e mezzo fa è stato sottratto all’abbandono e la degrado. «Immaginiamo un luogo che nei prossimi anni consoliderà il suo ruolo di centro indipendente e non convenzionale di ricerca e di formazione, libero da imposizioni e da clientelismo, sapendosi autogestire in maniera partecipata ed orizzontale – dicono dal collettivo -. Un luogo di incontro, di scambio e di relazioni o semplicemente di serenità, di protezione e di cura per il lavoro delle persone che lo attraversano: resistente all’idea di potere che intende la città come “cosa propria”, che tutt’al più concede dall’alto del suo trono, ma non riconosce il valore di un modo altro di intendere la politica, la condivisione o la gestione di un patrimonio che è di tutti e non di chi l’amministra con pochi amici». 

Un processo partecipativo è stato avviato da associazioni, collettivi e comitati di tutta la città, attraverso la proposta di un regolamento comunale riguardante i beni comuni, come espressione di partecipazione diretta e democrazia dal basso. Insieme al Comitato Fieramente in Comune il collettivo del Tmo convoca per martedì prossimo alle 17 al Teatro Nuovo Montevergini il secondo incontro di discussione del regolamento.


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