Testa all’Empoli, ecco la ricetta di Tedino «Palermo, serviranno umiltà e sacrificio»

Empoli-Palermo è uno scontro diretto in chiave promozione e, in quanto tale, mette in palio punti che valgono doppio. Pur consapevole dell’importanza della gara, tuttavia, Tedino prova a ridimensionare la portata dell’appuntamento in programma venerdì sera al Castellani. È una sfida delicata ma nel sistema operativo installato nella mente del tecnico rosanero il big-match contro i toscani non è altro che una tappa intermedia di un percorso. Ancora molto lungo, oltretutto, e pieno di insidie: «È una partita che vale tre punti, come le altre – ha sottolineato l’allenatore friulano nel corso della conferenza stampa odierna al Tenente Onorato – tatticamente non è paragonabile ad altre gare perché richiede degli accorgimenti particolari ma è una sfida da tre punti. Affronteremo la squadra che, a mio avviso, gioca il calcio migliore della serie B, una squadra con ottimi giocatori ed un’eccezionale proposta offensiva. Da parte nostra servirà una prestazione onesta, umile e caratterizzata da spirito di sacrificio».

Nonostante la forza dell’avversario, i rosanero cercheranno di non snaturare le proprie caratteristiche e la propria filosofia: «Noi dobbiamo pensare solo al nostro percorso – ha aggiunto Tedino – proveremo a fare il nostro gioco e ad impedire all’Empoli di esprimere i suoi principi. Una vittoria potrebbe dare un indirizzo preciso al cammino del Palermo? C’è ancora tanta strada da fare e non sarà il risultato di venerdì, qualunque esso sia, a modificare gli scenari. Il nostro obiettivo, al di là della gara contro l’Empoli, è quello di arrivare fino in fondo e, di conseguenza, dobbiamo pensare ad una partita alla volta». Nella bocca dei rosanero è rimasto il sapore della beffa prodotto dai due punti persi all’andata: «Certamente brucia il modo in cui è maturato quel pareggio dato che eravamo in vantaggio – ammette Tedino – rispetto alla gara di andata, in ogni caso, l’Empoli ha cambiato sistema di gioco e allenatore. Anche in quella circostanza, comunque, i toscani dimostrarono di avere delle qualità importanti».

Il tecnico si riferisce al 3-3 dello scorso 9 settembre al Barbera. Nel tabellino dei marcatori entrò anche Coronado, inquadrato adesso come mezzala sulla falsariga di Chochev: «È un giocatore eccezionale ed una persona stupenda ma secondo me non è ancora completo al cento per cento – ha spiegato il timoniere rosanero parlando del nazionale bulgaro – ha delle qualità immense ma gli manca ancora qualcosa per compiere il definitivo salto di qualità». Nelle ultime partite, al di là di tutto, l’ex centrocampista del CSKA Sofia ha dato un grande contributo in zona-gol facendo registrare un indice di pericolosità molto più alto rispetto al bomber Nestorovski: «Ilija non sta soffrendo per il gol che non arriva. Siamo molto soddisfatti perché lavora per la squadra e vorrei sottolineare che sabato, in occasione del gol di Gnahoré, è stato uno dei primi a scattare dalla panchina per condividere con i compagni la gioia della rete. Detto questo, è chiaro che un attaccante vive per segnare e non può essere felice quando si rende conto che fatica a sbloccarsi».

La conferma del macedone, accostato al Torino in questa sessione invernale di mercato, riempie Tedino di soddisfazione: «Abbiamo confermato il 95 per cento della rosa e questo è un aspetto molto importante. Numericamente ci siamo e sono molto contento dei giocatori che ho a disposizione». Inevitabile, in ottica mercato e a poche ore dal gong, un flash sul diciottenne jolly offensivo del West Ham, Haksabanovic, obiettivo last-minute del ds Lupo: «Non è il caso di parlare di un giocatore che non c’è ma posso dire che è un talento con buone accelerazioni. Ama partire un po’ defilato e poi rientrare. Ha caratteristiche simili ad Embalo, la cui partenza mi dispiace parecchio. È un giocatore valido e con dei margini di miglioramento».


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