Teatro, al Tmo si mette in scena La perdita  Opera su limitazioni spazi in tempi di crisi

Una riflessione profonda e lucida, ma con tratti di ironica leggerezza, sulle tematiche dell’abuso di potere e della privazione delle libertà personali in stati definiti di crisi, senza tralasciare l’analisi del modo in cui uomini e donne reagiscono a tali limitazioni. La Perdita andrà in scena domani e dopodomani, alle ore 21, sul palco del Teatro Mediterraneo Occupato. Spettacolo ideato e diretto dalla giovane regista Diana Ripani con Federica Carrubba Toscano e Consuelo Giangregorio. L’opera, già finalista al Festival Direction Under 30, approda in territorio siciliano per una prima vera nazionale all’interno di uno spazio teatrale ideale, fucina di idee e giovani artisti.

La trama: In seguito ad un’ alluvione un’anziana è costretta dal figlio a vivere in uno spazio sempre più angusto e limitato. Lo spazio che ha scandito la sua intera vita di donna e di madre si rimpicciolisce sempre di più, fino a divenire una scatola senza via d’uscita. La vicenda della donna che perde i suoi appigli alla vita e alle sue libertà fondamentali si fa metafora di un popolo oppresso dal potere che, approfittando dello stato di crisi, impone misure di sicurezza sempre più restrittive e ingiuste, utili soltanto a manipolare facilmente i cittadini. Successivamente il contesto si fa viscerale, quando a limitare e a imporre regole restrittive e asfissianti è il sangue del proprio sangue, il figlio che si è partorito con sacrificio. Un dramma soggettivo e personale che si fa carico di un dolore ampio, che diventa sociale.

Lo spettacolo sarà messo in scena al Tmo dalla compagnia Duramare, nata nel 2016 da un’idea della regista Diana Ripani e dell’attrice Consuelo Giangregorio, diplomate nel giugno 2015 all’Accademia internazionale di teatro di Roma, insieme all’attrice Federica Carrubba Toscano, diplomata nel 2012 al Link Academy di Roma. Duramadre pone alla base della sua ricerca artistico-creativa l’importanza delle origini senza le quali non si può pensare ad un’evoluzione portatrice di una rivoluzione intellettuale e sociale.


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