Tagli ai fondi per le piste ciclabili. Di Salvo (MpA): «Una scelta in controtendenza e che penalizza Catania»

No al taglio dei fondi per la realizzazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile a cominciare dalle piste ciclabili. Da Catania il Movimento per l’Autonomia richiama la politica nazionale e il Governo guidato da Giorgia Meloni sulle scelte operate che avranno un impatto sui territori. In modo particolare per quelle città che stanno provando a invertire la rotta, a combattere il traffico e a tutelare l’ambiente.

Dai piedi dell’Etna a farsi sentire è il consigliere comunale Salvo Di Salvo che non usa mezzi termini e punta dritto a Matteo Salvini. «La scelta – ha affermato Di Salvo – del Ministero delle Infrastrutture di tagliare 94 milioni di euro dal 1 gennaio 2023 per gli anni 2023 e 2024, somme destinate allo sviluppo delle reti ciclabili urbane, rischia di interrompere quel modello di sviluppo infrastrutturale ciclabile in diverse città d’Italia». Lo sguardo, nel contesto catanese, va subito a quelle realizzazioni messe a punto anni addietro, alla Giunta di Enzo Bianco, inizialmente contestate ma poi fortemente apprezzate e utilizzate anche se, negli ultimi cinque anni con il cambio a palazzo degli Elefanti, il disinteresse e la mancanza di manutenzione hanno segnato il tracciato. Il riferimento, non tanto sottinteso, è alla pista ciclabile del lungomare che attende un’amministrazione comunale pronta a scommettere nuovamente sul suo prolungamento ovvero sul potenziamento in altre parti. Dopotutto la stessa insiste tra due stazioni ferroviarie immaginate, progettate e consegnate in pieno centro e che collegano più quartieri. Il tutto in assenza di un biglietto per la mobilità integrata con bus e metropolitana.

Si tratta di «una questione – spiega Di Salvo – che riguarda anche Catania, se è vero che per la città sarebbe prevista la realizzazione di diversi chilometri di pista ciclabile in continuità con quella già realizzata sul lungomare. Si tratterebbe di un’infrastruttura che potrebbe consentire di realizzare un percorso ciclistico e nello stesso tempo turistico che permette di collegare il litorale della Playa al centro abitato e storico della città». Un’ambizione mortificata da questo taglio operato a livello nazionale. «Mi sarei aspettato – prosegue – dal Ministro delle Infrastrutture maggiore attenzione, considerato che gli abitanti delle città sono esposti a livelli eccessivi di inquinamento atmosferico, con conseguenze negative sulla loro salute e sull’intera economia. La decisione di eliminare le risorse destinate alle piste ciclabili è una scelta in controtendenza con le disposizioni europee che fa arretrare l’Italia rispetto alle politiche di mobilità sostenibile che hanno permesso, nel resto d’Europa, di creare ecosistemi della mobilità con impatto ambientale zero».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal controllo della velocità alla segnalazione di un imminente pericolo. Sono gli Adas, i sistemi avanzati di assistenza alla guida che aumentano non solo la sicurezza, ma anche il comfort durante i viaggi in auto. Più o meno sofisticati, i principali strumenti Adas sono ormai di serie nelle auto più nuove, come quelle a noleggio. […]

Un aiuto concreto ai lavoratori per affrontare il carovita. Ma anche un modo per rendere più leggero il contributo fiscale delle aziende. Sono le novità introdotte dalla conversione in legge del cosiddetto decreto lavoro, tra cui figura una nuova soglia dell’esenzione fiscale dei fringe benefit per il 2023, portata fino a un massimo di 3mila euro. […]

Il potere dell’app, la mossa del cestino, il colpo del calendario, lo scudo del numero verde e la forza del centro di raccolta. Sono questi i superpoteri che Kalat Ambiente Srr fornisce a tutti i cittadini per arrivare all’obiettivo di una corretta modalità di conferimento dei rifiuti e di decoro ambientale. «Supereroi da prendere a […]

«Era come avere la zip del giubbotto chiusa sopra e aperta sotto: ecco, noi abbiamo voluto chiudere la zip di questo giubbotto». Indispensabile se si parla di Etna, dove fa sempre fresco. È nato così CraterExpress, la nuova proposta che permette di raggiungere la vetta del vulcano a partire dal centro di Catania, con quattro […]

Dodici mesi, 52 settimane e 365 giorni (attenzione, il 2024 è bisestile e quindi avremo un giorno in più di cui lamentarci). Un tempo legato da un unico filo: l’inadeguatezza. Culturale, innanzitutto, ma anche materiale, davanti ai temi complessi, vecchi e nuovi. Difficoltà resa evidente dagli argomenti che hanno dominato il 2023 siciliano; su tutti, […]

Il seme del cambiamento. Timido, fragile e parecchio sporco di terra, ma è quello che pare stia attecchendo in questi ultimi mesi, dopo i più recenti episodi di violenza sulle donne. In principio, quest’estate, fu lo stupro di gruppo a Palermo. In questi giorni, il femminicidio di Giulia Cecchettin in Veneto. Due storie diverse – […]

Mai come in campagna elettorale si parla di turismo. Tornando da Palermo con gli occhi pieni dei metri di coda – moltiplicata per varie file di serpentina – per visitare la cappella Palatina e qualunque mostra appena un piano sotto, lo stato di musei e beni archeologici di Catania non può che suscitare una domanda: […]

Riforme che potrebbero essere epocali, in termini di ricaduta sulla gestione dei territori e nella vita dei cittadini, ma che sembrano frenate dalla passività della politica. Sembra serena ma pratica- e soprattutto, attendista – la posizione di Ignazio Abbate, parlamentare della Democrazia Cristiana Nuova chiamato a presiedere la commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana. Quella […]

Dai rifiuti alla mobilità interna della Sicilia, che avrà una spinta grazie al ponte sullo Stretto. Ne è convinto Giuseppe Carta, deputato regionale in quota autonomisti, presidente della commissione Ambiente, territorio e mobilità all’Assemblea regionale siciliana. Tavolo di lavoro che ha in mano anche due leggi su temi particolarmente delicati: urbanistica e appalti. Con in […]

Dall’agricoltura alle soluzioni per il caro energia; dalle rinnovabili di difficile gestione pubblica allo sviluppo delle imprese bandiera del governo di Renato Schifani. Sono tanti, vari e non semplici i temi affidati alla commissione Attività produttive presieduta da Gaspare Vitrano. Deputato passato dal Pd a Forza Italia, tornato in questa legislatura dopo un lungo processo […]