Stretto di Messina, cittadini rischiano di perdere il treno per avaria all’aliscafo. Musolino: «Mancano i servizi»

Continuano i disagi per chi deve attraversare lo Stretto di Messina. La denuncia arriva dalla senatrice Dafne Musolino di Sud chiama Nord, il movimento politico nazionale fondato da Cateno De Luca. Alla base l’ennesimo episodio che ha visto protagonisti tanti cittadini. «A causa di un’avaria – spiega Musolino – l’aliscafo della Blu Jet che avrebbe dovuto condurci a Villa San Giovanni ha rischiato di non partire. In assenza di mezzi sostituitivi abbiamo rischiato di perdere il treno delle 10:30 diretto a Roma». Una situazione inaccettabile, per i siciliani, mentre oltre metà del Paese può godere dell’alta velocità. «Tra le priorità esposte al Governo – ricorda – ho posto la richiesta di una immediata revisione delle condizioni della concessione sessantennale della rete ferroviaria a R.F.I. spa per quanto riguarda l’alta velocità nel sud Italia e in Sicilia. Non è più possibile continuare a subire i disagi che ci vedono sempre più isolati. La concessione di RFI e i successivi Decreti ministeriali prevedono che RFI implementi i servizi, compresi quelli di terra, nei limiti della spesa che la stessa Società inserisce in bilancio. Insomma, se RFI non mette i soldi nel suo bilancio può dire di non avere le risorse per implementare e migliorare i servizi».

Problematiche purtroppo note, soprattutto a chi per lavoro attraversa lo Stretto con frequenza e che da troppo tempo lasciano senza risposta interrogativi assai comuni. «Mi chiedo – continua – per quale ragione per raggiungere i binari a Villa San Giovanni i passeggeri siano costretti a fare due rampe di scale a piedi con tutti i bagagli al seguito, senza un ascensore o un montacarichi almeno per i bagagli, senza un servo scala per chi ha difficoltà di deambulazione e senza neppure un percorso alternativo per chi ha difficoltà nella mobilità».


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