Il ritorno dell'italia nella serie a del tennis non dovrebbe durare più di qualche ora. Sembra abbastanza improbabile che seppi (n. 46) e bolelli (n. 135) possano non dico vincere, ma almeno rendere interessanti i loro incontri contro due tipi come il non più giovane stepanek (n. 33) e soprattutto thomas berdych, numero 7 del mondo (ma vale di più), vincitore la settimana scorsa del torneo di montpellier e sconfitto di misura da rafa nadal ai quarti dell'ultimo torneo dello slam. Considerato il pronostico chiuso a favore dei nostri avversari, l'attenzione è stata dirottata sulle bizzare scelte del nostro commissario tecnico, corrado barazzutti. La storia recente della nostra nazionale è decisamente travagliata. I nostri due prodi che oggi proveranno a non fare troppe brutte figure contro i cechi fino ad un paio d'anni fa in nazionale non potevano (o volevano) metterci piede. Seppi torna a giocare dopo due anni di lontananza, probabilmente perché interessato alle olimpiadi di londra. Per disputare il torneo olimpico è necessario infatti rispondere alle convocazioni della propria federazione. Così l'alto atesino ha abbandonato i suoi propositi di miglioramento in classifica, che erano stati gli argomenti addotti per giustificare l'abbandono, ed è ritornato a casa.