Siracusa-Gela, Cosedil accetta di subentrare a Condotte Se tribunale di Roma darà ok, cantieri potrebbero ripartire

Raggiunto l’accordo tra Condotte D’Acqua e Cosedil per la prosecuzione dei lavori per la realizzazione dell’autostrada Siracusa-Gela. Se la scrittura privata dovesse avere l’ok della sezione fallimentare del tribunale di Roma, i cantieri potrebbero riaprire con conseguente pagamento delle ingenti somme dovute alle ditte. Con questa intesa Cosedil subentra a Condotte, che aveva il 70 per cento dell’appalto e che è fallita. Con il nuovo accordo di fatto Condotte recede dall’appalto, tirandosi fuori anche dall’Ati, mentre Cosedil si assume la responsabilità della prosecuzione dell’opera, accettando, in buona sostanza, anche i debiti.

Il parlamentare nazionale Nino Minardo e la deputata regionale Rossana Cannata plaudono per questo risultato, che ritengono sia frutto pure dell’impegno dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone. «Più volte – scrive Minardo – ho chiesto che non si gettasse alle ortiche quanto fatto, per via delle vicende giudiziarie che hanno interessato Condotte, socio di maggioranza del consorzio Cosige che ha in appalto l’opera. Una volta avuta l’autorizzazione del tribunale di Roma, sezione fallimentare, Cosedil potrà realizzare da sola i lotti che da Ispica condurranno l’autostrada sino a Modica».

Il tribunale dovrebbe esprimersi entro il mese, forse già la prossima settimana. Il Genio civile di Siracusa, nel frattempo, continua nella redazione del verbale di consistenza. A renderlo noto è il direttore del Cas, Leonardo Santoro, definendolo «un atto propedeutico all’entrata nel cantiere di un’altra impresa, rescissione o meno. Cosedil, se e quando arriverà, vorrà sapere – continua Santoro – cosa trova e da dove iniziare, quindi andiamo avanti come previsto perché è un atto dovuto, nella speranza di avere presto l’ok del tribunale in modo da passare tutto a Cosedil e riavviare i cantieri fermi da un anno».

Resta aperto, intanto, al tribunale di Messina, il fascicolo relativo al contenzioso Cosige-Cas, per i 22 milioni che devono essere riconosciuti dal Cas a Cosige per lavori già eseguiti su questa tratta. La prossima udienza si terrà non prima di ottobre, dopo che Cosige ha respinto un tentativo di accordo bonario ritenendo non congrua la somma proposta dal Cas per chiudere la vicenda.


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