Il segno dell’Acquario: un piacione dello zodiaco, segno zodiacale dell’amicizia e del futuro. Con l’ingresso del Sole nei suoi gradi zodiacali, dal 19 gennaio, è il segno delle stelle il protagonista della nostra rubrica astrologica. Undicesimo segno zodiacale, in molti amerebbero essere nati sotto questa parte dello zodiaco. Per via della completa disinvoltura e capacità […]
Il segno dell’Acquario: miti e caratteristiche di dell’originale piacione dello zodiaco
Il segno dell’Acquario: un piacione dello zodiaco, segno zodiacale dell’amicizia e del futuro. Con l’ingresso del Sole nei suoi gradi zodiacali, dal 19 gennaio, è il segno delle stelle il protagonista della nostra rubrica astrologica. Undicesimo segno zodiacale, in molti amerebbero essere nati sotto questa parte dello zodiaco. Per via della completa disinvoltura e capacità di essere liberi di questo originale segno, che passa la vita tra mille interessi, curiosità e particolarità.
I miti dell’Acquario: dal bel Ganimede a Prometeo

Narra il mito che la rara bellezza di Ganimede – personaggio che incarna mitologicamente il segno dell’Acquario – attirò su di sé le attenzioni di tutti. Compresa quella di Giove, che arrivò a trasformarsi in aquila, una delle sue sembianze teriomorfe più riconoscibili, per rapirlo e portarlo sull’Olimpo. Luogo in cui divenne coppiere degli dei. A lui, infatti, fu dato il compito di dispensare da una brocca l’ambrosia, il nettare divino di cui si nutrivano gli dei. Sottraendo questo ruolo alla divina Ebe, dea della giovinezza, che per questo iniziò a detestarlo fortemente. Dal mito si evince come l’unicità e la bellezza di Ganimede siano di per sé un destino. E come la sua presenza, rompendo ruoli e schemi costituiti, sia arrivata a suscitare invidia e competizione.
La tradizione associa all’Acquario anche il mito di Prometeo: il giovane invitato alla mensa degli dei tanto era gradito e gradevole. Ma che subì un tremendo supplizio per aver voluto rubare il fuoco e donarlo ai suoi confratelli umani, come conoscenza evolutiva. Da questo secondo mito si evince l’interesse filantropico ed evolutivo che l’Acquario fortemente persegue. Poiché Prometeo, pur di poter fare evolvere l’umanità, accetta di andare incontro alle ire divine. La storia ha comunque un lieto fine: le catene di Prometeo vengono rotte dall’amico Ercole, restituendogli la libertà. Altra attitudine naturale del segno, che non sopporta di essere trattenuto in nessuno schema. E che può sempre contare sull’aiuto degli amici.
I punti forti dell’Acquario: amicizia, evoluzioni scientifiche e originalità
Il destino del segno è sempre costellato di amicizia, filantropia e amore ecumenico per il mondo. Ogni Acquario desidera che tutti stiano bene e si batte ideologicamente per costruire le condizioni per cui questo accada. Ma l’Acquario è anche il segno della tecnologia e, in generale, delle evoluzioni scientifiche che spesso accadono sotto transiti che coinvolgono il segno o il suo pianeta dominante, Urano.
Pianeta dalla rotazione abnorme, poiché il suo asse giace sul piano equatoriale. Mentre, quindi, tutti gli altri pianeti ruotano, Urano rotola. Ed ecco suggerire un’altra caratteristica di originalità del segno zodiacale, che tende a fare qualunque cosa in una maniera personalizzata, che si distingue dalla massa. Mai tentare di fare cambiare idea a un Acquario: è tempo sprecato. Poiché arriva alle sue convinzioni analizzando tutto con lunghi e attenti processi cognitivi. E non accetterà mai facilmente di mediare, essendo un segno fisso e caratterialmente assolutista. Sempre prodigo e accogliente con gli amici, guai a farlo sentire tradito: non tornerà mai indietro.
Il 2026 dell’Acquario
Il 2026 è un anno meraviglioso per gli Acquario, che finalmente vedono il loro pianeta, Urano, andare verso una dimensione confacente, dopo sette anni di prigionia in Toro. Sarà l’anno dell’affermazione affettiva e professionale: un anno che riporta l’allegria e l’originale fantasia dell’undicesimo segno dello zodiaco.