«Raddoppio ferroviario Dittaino-Enna Nuova, proclamato lo sciopero di otto ore per ciascun turno a partire dal primo del 16 settembre». Lo annunciano Francesco Mudaro, Luca Gintili e Salvo Carnevale, segretari generali di FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Enna. Che sottolineano come «i lavoratori dello scavo tradizionale, impegnati nelle opere del raddoppio ferroviario, abbiano […]
Raddoppio ferroviario, sindacati: «Proclamato sciopero, no a spending review su operai»
«Raddoppio ferroviario Dittaino-Enna Nuova, proclamato lo sciopero di otto ore per ciascun turno a partire dal primo del 16 settembre». Lo annunciano Francesco Mudaro, Luca Gintili e Salvo Carnevale, segretari generali di FenealUil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Enna. Che sottolineano come «i lavoratori dello scavo tradizionale, impegnati nelle opere del raddoppio ferroviario, abbiano respinto all’unanimità la proposta del Consorzio. Ritenendola insufficiente rispetto alle reali condizioni di lavoro. Parliamo di operai impegnati in gallerie, in condizioni di particolare disagio, con lavorazioni che richiedono quotidianamente professionalità specializzate e polivalenti. Sono gli stessi lavoratori che, per mesi, sono venuti incontro alle esigenze organizzative dell’azienda, garantendo più turni e contribuendo concretamente all’avanzamento del cantiere».
Lo sciopero per il raddoppio ferroviario
«A questi lavoratori – aggiungono i tre segretari generali – non può essere presentato il conto di una spending review aziendale. Attraverso la riduzione o la messa in discussione di trattamenti economici già riconosciuti. Loro già affrontano gli effetti del caro-vita e, ogni giorno, mandano avanti un’opera complessa. Se esiste la necessità di razionalizzare i costi – aggiungono i sindacalisti – si cominci altrove. Dalla struttura aziendale, dai costi di gestione e, soprattutto, dai suoi livelli dirigenziali. Non è accettabile che il risparmio venga cercato ancora una volta nelle tasche di chi lavora materialmente in galleria e produce l’avanzamento dell’opera. Per queste ragioni, giudicata insufficiente la proposta aziendale per il raddoppio ferroviario, è stato proclamato lo sciopero».
Le organizzazioni sindacali, pur riservandosi la possibilità di ulteriori forme di protesta, restano aperte alla strada del dialogo. Affinché venga individuato un percorso che si avvicini alle legittime istanze degli operai.