Fight club Campobello di Licata, Amministrative finiscono in rissa. «Aggredito per una battuta dal palco»

Tutti denunciano tutti a Campobello di Licata. Il piccolo Comune in provincia di Agrigento si avvicina al voto per le Amministrative con l’asticella della tensione ai massimi livelli. Colpa di una rissa scoppiata al termine del comizio del candidato sindaco Vito Terrana. Il confronto, più in stile Fight club che politico-dialettico, ha avuto come protagonisti Luigi Pagliarello, di professione tecnico del suono e addetto al service per il comizio, e l’informatore scientifico e aspirante consigliere comunale Angello Intorre. In mezzo, come se non bastasse, sono finiti un secondo candidato consigliere comunale – Angelo La Greca -, intervenuto quando gli animi erano già caldi, e la moglie di quest’ultimo che ha riportato delle ferite poi refertate all’ospedale di Canicattì.

«Nessuna rissa. Tutto è stato chiarito. Non è successo nulla. È una montatura. Lasci perdere». Sono le uniche parole, strappate al telefono, durante il breve colloquio di MeridioNews con Pagliarello. Il tecnico del suono, chiaramente infastidito per l’attenzione mediatica sulla vicenda, in un’altra intervistata rilasciata al quotidiano online Grandangolo, aveva spiegato di essere stato provocato dal palco. Parole di troppo o una semplice battuta interpretata male? «Avevo alcuni passaggi del mio intervento appuntanti in un foglio ma con le luci puntate addosso non riuscivo a vedere bene – racconta Intorre a MeridioNewsHo detto che c’era una luce pessima aggiungendo: “Luigi Pagliarello, spero che potrai fare di meglio la prossima volta“. Poi ho detto scherzosamente di “alzare il volume del microfono“, precisando che comunque lui non ci avrebbe votati e lui ha risposto “A te no di sicuro“». Terminato lo scambio di vedute, il comizio è andato avanti per diversi minuti. «Quando sono sceso dal palco, si è avvicinato e mi ha aggredito in maniera violenta e inaspettata – sostiene il candidato consigliere – Mi ha dato una pedata ma io ho evitato di rispondere. Posso perdonare chi sbaglia, ma non questo comportamento squallido. Mi dispiace – aggiunge – per la piazza piena e per i bambini che erano presenti».

«Bisogna fare chiarezza su quanto avvenuto e sui tentativi di strumentalizzazione – dichiara in un video messaggio l’aspirante sindaco Terrana – I comizi li abbiamo espletati all’insegna della nostra proposta politica, tutto con pacatezza ed equilibrio. Ieri sera (5 giugno 2024, ndr), dopo essere scesi dal palco, un nostro candidato è stato aggredito. Rifiutiamo con forza ogni atto di violenza, verbale e fisica. Sono profondamente amareggiato e addolorato. Ieri sera dal palco ho denunciato il fatto che succedano cose strane a Campobello di Licata e sono stato profetico. Il voto deve essere libero e non inquinato. Vi prego – aggiunte il candidato alla carica di primo cittadino – di continuare a sostenerci. Ricordo a tutti di abbassare i toni, confrontandoci sui programmi». Intanto, come appreso da MeridioNews, proprio nel pomeriggio di ieri tutti i candidati a sindaco sono stati convocati in caserma dai carabinieri.

A Campobello di Licata si vota di nuovo – a due anni di distanza dall’ultima volta – perché le elezioni del 14 giugno 2022 sono state annullate ad agosto 2023, facendo decadere il sindaco Antonio Pitruzzella a 14 mesi dalla sua elezione. A fare ricorso era stato uno dei candidati a sindaco sconfitti, Michele Termini, che ha denunciato un’irregolarità nelle schede elettorali. Il 5 ottobre 2022 il ricorso è stato rigettato dal Tribunale amministrativo regionale della Sicilia, ma il 16 agosto 2023 il Consiglio di giustizia amministrativa ha accolto l’appello di Termini. Praticamente le schede erano state stampate in maniera non regolare. Ora la sfida è tra quattro uominiLillo Massimiliano Musso (Forza del popolo), Antonio Pitruzzella (sostenuto da Partito democratico, Movimento 5 stelle, Sud chiama Nord e Unione di centro), Michele Termini (appoggiato da Fratelli d’Italia e Movimento per l’autonomia) e Vito Terrana (sostenuto da Forza Italia e Democrazia cristiana Sicilia nuova).


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