Un evento per rimuovere i cumuli di spazzatura dalla scogliera etnea. È questa la proposta di Vincenzo Torrisi - catanese e assiduo frequentatore della zona - lanciata attraverso il web. L'appuntamento è fissato per domenica pomeriggio, in occasione della chiusura al traffico veicolare della strada. «Anche se ci ritrovassimo solo in tre, sarebbe già un successo», afferma l'ideatore
Ripuliamo il lungomare di Catania dai rifiuti Iniziativa spontanea nata sui social network
«Non c’è bisogno del politico di turno per organizzare iniziative di pubblica utilità». A parlare è Vincenzo Torrisi – trentenne biologo etneo – assiduo frequentatore del lungomare catanese. L’iniziativa da lui coordinata si intitola Ripuliamo il lungomare e nasce da un dibattito scaturito sui social network in merito «al degrado e all’abbandono in cui versa la scogliera catanese», spiega. L’evento si terrà domenica 21 settembre a partire dalle ore 17.15 «approfittando della chiusura al traffico veicolare del tratto stradale interessato», racconta Torrisi. Ciascun partecipante – una cinquantina al momento – si dovrà munire di sacchetti e guanti, e sarà responsabile del proprio operato. Ad essere interessata dall’iniziativa di volontariato cittadino principalmente l’area di piazza Nettuno. Ma non si escludono interventi futuri in altre zone del lungomare.
«La scogliera del lungomare di Catania è sporca e piena di rifiuti di ogni genere», racconta Torrisi. Da un primo sopralluogo si registrano rifiuti alimentari, lattine, vetro, plastica, indumenti abbandonati, scarpe, e cicche di sigaretta. «Vorrei fare in modo di raccogliere la spazzatura differenziandola a seconda del materiale anche perché lì vicino ci sono gli appositi cassonetti», precisa il cittadino. L’idea ha riscosso particolare interesse «ma, anche se domenica ci ritrovassimo solo in tre, sarebbe già un successo», commenta Torrisi. Che precisa: «Non c’è nessun personaggio politico dietro l’evento ma – confessa – magari in futuro, una richiesta di patrocinio al parte del Comune di Catania non la escludo».





