Rifiuti conferiti la domenica, Rap: «Cittadini irrispettosi»  M5S: «Servono ispettori ambientali e isole ecologiche»

«Lunedì pomeriggio trovi la città traboccante di rifiuti, non lo scopriamo adesso, così come è vero che c’è una carenza di personale alla Rap». Così Antonino Randazzo, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Sala delle Lapidi ed esperto ambientale nella gestione dei rifiuti urbani e speciali, commenta il j’accuse del presidente della Rap Roberto Dolce, che ieri ha puntato il dito contro i palermitani che al rientro dalle vacanze estive non hanno rispettato il regolamento per il conferimento dei rifiuti: «Ancora una volta – aveva scritto il presidente dell’azienda – i comportamenti dei cittadini non rispettosi del regolamento comunale che impone i conferimenti dell’indifferenziato nei cassonetti soltanto nelle ore pomeridiane, nonché il divieto assoluto durante i giorni festivi, compreso la domenica, aggravano il servizio di raccolta dei rifiuti del lunedì».

Il rientro a Palermo dei cittadini dopo il periodo di vacanze è stato caratterizzato da un’enorme quantità dei rifiuti conferiti in città nella giornata di domenica. La Rap,  da contratto, proprio in funzione di tale divieto ha previsto nei giorni festivi una percentuale di personale ridotta al 30 per cento. Questa condizione anche ieri, primo giorno di rientro, ha portato a trovare cassonetti pieni in tutta la città impegnando l’azienda a recuperare nei turni successivi. «Deve essere rivisto il sistema – dice Randazzo – Esiste il divieto ma in ogni caso, qualora i cittadini si attenessero al regolamento, si andrebbero ad accumulare i rifiuti il lunedì, anche con il personale ordinario che viene impiegato fino al sabato. La coperta è corta – argomenta Randazzo – anche nei ritiri c’è difficoltà. Manca la progettualità».

Da parte sua, Randazzo avanza delle proposte per evitare che l’emergenza si riproponga: «Servono le isole ecologiche – dice – Palermo è forse l’unico capoluogo a non averle ancora. Parlo di aree delimitate, chiuse, recintate, dove è prevista la presenza di un facilitatore, dove si può conferire quasi tutti i giorni tutte le tipologie di rifiuti. Basti pensare al problema degli ingombranti che sta devastando la città. L’utente ha difficoltà a gestirli. L’assessore Marino ne aveva anticipato una per circoscrizione, circa tre anni fa. Non se n’è vista nessuna. Noi stiamo cercando di individuarle tramite i nostri attivisti e alcuni professionisti – continua Randazzo – Ne proporremo di volta in volta alcune». E sulla carenza di personale: «Bisogna fare una verifica di quello presente nelle società municipalizzate, per esempio Palermo Ambiente, che è in liquidazione con settanta dipendenti. Occorre capire urgentemente che tipo di attività fare intraprendere a questi lavoratori».

Altro aspetto è quello relativo al controllo e alle sanzioni da infliggere a chi viola le norme: «Non si rispetta il regolamento, è vero – dice ancora Randazzo – ma mancano appunto i controlli. Un’altra nostra proposta prevede l’istituzione dell’ispettore ambientale. La polizia municipale a più riprese ha rappresentato sia al sindaco che a noi del M5s che i vigili urbani sono numericamente carenti e non riescono a effettuare questo tipo di controlli. L’idea è quella di una nuova figura – continua il consigliere pentastellato – che potrebbe essere di supporto alla polizia municipale». Poi la critica sulle tempistiche e l’ulteriore proposta: «C’è un regolamento in consiglio comunale per l’istituzione dell’ispettore ambientale fermo a una bozza. Proprio in questo caso si potrebbe attingere al personale di Palermo Ambiente che ha già una formazione che attiene al settore e che per questo risulterebbe più agevole perfezionare. Al contempo si darebbe un’opportunità a questo personale, che in questo  momento – conclude -, non per colpa sua, al momento non fa molto».  


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