Regione, considerazioni sullo sciopero del 19 maggio di una parte della dirigenza

SCIOPERERA’ SOLO IL DIPARTIMENTO TECNICO. UNA PROTESTA VOLUTA DAI SINDACATI AUTONOMI. E I CONFEDERALI? DAL MOMENTO CHE L’ATTUALE GOVERNO SI CIMENTA CON DISPARITA’ IN TUTTO IL COMPARTO DIRIGENZIALE, SAREBBE STATA PIU’ EFFICACE UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CORALE

di Paolo Luparello

Il 19 maggio 2014 la dirigenza della Regione siciliana tornerà a scioperare. Non tutta però! Solo quella del Dipartimento regionale tecnico a cui fanno capo gli uffici del Genio civile della Sicilia e gli Urega (gli uffici che si occupano delle gare di appalto). In questi uffici prestano servizio alcune centinaia di dirigenti.

Motivazioni dello sciopero? Dal documento delle organizzazioni sindacali che lo hanno proclamato si legge:

Il rispetto della dignità professionale di una categoria di lavoratori – la dirigenza regionale del Dipartimento Regionale Tecnico – le cui istanze vengono di fatto lasciate cadere nel silenzio;

il diritto al sistema di regole che prevede l’obbligo per l’Amministrazione di garantire ad ogni dirigente il contratto individuale di lavoro, assicurando nel contempo certezze all’esercizio del ruolo dirigenziale in un settore così nevralgico per l’intera Regione siciliana;

il diritto ad un trattamento congruo a fronte del servizio prestato ed in linea con le leggi vigenti, con il CCRL e con i trattamenti corrisposti agli altri dirigenti regionali.

Non posso che augurare ai colleghi la riuscita della protesta e il raggiungimento degli obiettivi che si sono fissati, ma al contempo voglio rappresentare i dubbi che mi vengono in mente in ordine alla platea delle sigle sindacali che hanno proclamato lo sciopero e alle motivazioni dello sciopero.

Lo sciopero non è stato proclamato da tutte le sigle sindacali che rappresentano la dirigenza, ma soltanto dai sindacati autonomi. Come mai? Perché i sindacati confederali non hanno iscritti o perché ritengono lo sciopero strumento di lotta non adatto alla rivendicazione per la quale lo stesso è stato proclamato?

Sulle motivazioni dello sciopero sembra trattarsi di una problematica legata al livello di indennità di posizione che verrebbe riconosciuta ai dirigenti del dipartimento regionale tecnico. Indennità che mediamente sarebbero del 40 % in meno a quelle percepite dai dirigenti degli altri dipartimenti. Ciò è da ricondurre a “una serie di sfortunati eventi”, chiamiamoli così, che hanno visto penalizzato quel dipartimento, ma non solo (mi risulta che altri dipartimenti hanno avuto la stessa sorte), mentre altri dipartimenti non hanno subito alcuna decurtazione o in misura molto contenuta.

Non sono in grado di sapere se ci sono le condizioni per “riequilibrare” il riparto del fondo per i contratti individuali della dirigenza e vedremo da ciò che seguirà lo sciopero se la rivendicazione potrà essere coronata da successo.

Resta il fatto che un movimento di protesta avrebbe meritato il coinvolgimento di una ben più ampia platea di soggetti, se non tutta la dirigenza.

Sono anni che la dirigenza della Regione subisce gravissimi attacchi e autentiche vessazioni da parte dello stesso Governo regionale ed è un peccato che tutto il fronte sindacale non abbia colto questa occasione dell’arbitrario riparto del fondo per protestare unito contro quest’ultimo governo che forse più dei precedenti sta affondando il coltello senza alcun rispetto per leggi e contratti collettivi di lavoro.

Io credo che tutta la dirigenza avrebbe avuto bisogno di avere la possibilità di poter protestare e dichiarare apertamente tutto il proprio disagio e la propria rabbia per un trattamento che non merita.

Ma sicuramente le sigle sindacali promotrici dello sciopero avranno fatto tutti i tentativi possibili per allargare il fronte della protesta, anche se non mi risulta che sia stata convocata alcuna assemblea di tutto il personale con qualifica dirigenziale … Ma sarò stato distratto io.

Idealmente sarò al fianco degli scioperanti, anche se ritengo che i colleghi avrebbero avuto ben più radicali strumenti di protesta per far valere le proprie ragioni. Ma i loro sindacati li avranno consigliati per il meglio… sicuramente!

Speriamo che questa iniziativa possa essere l’avvio di una stagione di confronto serrata che permetta di affrontare le tante problematiche che oramai stanno rendendo estremamente difficile fare tutti i gironi il proprio dovere.


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