Regionali 2017, nove liste si dividono 70 seggi all’Ars Solo in tre non superano la soglia, flop degli alfaniani

Alla fine il cerino in mano è rimasto ad alfaniani e centristi fedeli a Fabrizio Micari. La loro lista non ha infatti superato la soglia di sbarramento del cinque per cento, fermandosi poco sopra il quattro. Traguardo invece raggiunto da altre due liste che, fino all’ultimo momento, hanno tenuto il fiato sospeso: da una parte Noi con Salvini-Fratelli d’Italia chiude col 5,6 per cento, dall’altra Cento Passi per la Sicilia col 5,2. Entrambi gli schieramenti eleggeranno propri deputati all’assemblea regionale. Per la sinistra un ritorno dopo undici anni, per il partito del segretario della Lega Nord una prima assoluta. 

Restano fuori dall’Ars anche i candidati di Arcipelago Sicilia, la lista del candidato presidente Micari. Un’esclusione prevedibile dopo l’iter travagliato che ha portato alla sua formazione: con la lotta intestina tra il Megafono di Rosario Crocetta e Leoluca Orlando, l’esclusione delle liste a Messina e Siracusa, e il ritiro di alcuni candidati poco prima della scadenza per la presentazione degli elenchi. Una beffa, in particolare, per Giuseppe Ferrarello, ex sindaco di Gangi, nel Palermitano, che nel suo territorio di riferimento, le Madonie, ha ottenuto diverse migliaia di preferenze, più di tremila solo a Gangi, ma rimarrà fuori. Così come la lista dell’indipendentista Roberto La Rosa, Sicilia liberi, che ottiene lo 0,66 per cento

Tutte le altre nove liste troveranno posto nella nuova assemblea regionale. Un risultato diverso rispetto a cinque anni fa, quando ben undici liste non superarono la soglia del cinque per cento. Ecco dunque, in ordine di preferenze, chi concorrerà alla spartizione dei 70 seggi: Movimento 5 stelle (26,6 per cento); Forza Italia (16,4 per cento); Partito Democratico (13,07 per cento); Popolari e autonomisti (7,11 per cento); Udc (7,02 per cento); Sicilia Futura (6 per cento); Diventerà Bellissima (6 per cento); Noi con Salvini-Fratelli d’Italia (5,6 per cento); Cento Passi per la Sicilia (5,2 per cento).


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