Quelli che disegnano le nuvole

Caldo asfissiante, naso all’insù e tante emozioni. Così è passato il pomeriggio per gli invitati al Raduno Antisom organizzato dal 41° Stormo di Sigonella.
Prima la mostra statica di alcuni aerei – provenienti anche dall’estero con i relativi equipaggi – e poi le esibizioni di velivoli sulla pista assolata. Infine il momento clou, l’esibizione delle invidiatissime Frecce Tricolori.

Alcuni caccia, degli Atlantic (utilizzati per il pattugliamento del Mediterraneo) e aerei d’epoca attiravano l’attenzione a terra e sul cielo. L’ampiezza dei velivoli più grandi assicurava anche un riparo dal sole a molte persone.

Il pomeriggio è volato via tra una chiacchierata con i piloti, un giro accanto ai colossi d’acciaio, una granita refrigerante (dopo una fila chilometrica) e le esibizioni di altri aerei. Ma il momento più atteso era – ovviamente – quello delle Frecce Tricolori, quelli che disegnano le nuvole e le colorano come il nostro tricolore. 

Tutte le operazioni (dall’uscita dagli hangar al decollo, dalle acrobazie compiute in volo all’atterraggio) erano spiegate con molto entusiasmo e in maniera chiara da alcuni speaker e in alcuni passaggi l’audio passava alle comunicazioni tra i piloti che permetteva di seguire da molto più vicino le loro evoluzioni, con la sensazione di trovarsi accanto a loro. 

I dieci piloti hanno sfoderato il migliore repertorio, compresa la oramai celebre manovra “Berlino 2006”, chiamata così in onore della vittoria italiana della coppa del Mondo.
I passaggi – alcuni anche molto vicini alla pista – erano accolti con grande entusiasmo e partecipazione, nonostante il rumore a volte assordante.
Le acrobazie hanno tenuto tutti con il naso all’insù, alla ricerca del solista (il pilota che eseguiva alcune manovre al limite della resistenza fisica) e delle due formazioni che si incrociavano e si separavano per poi ricongiungersi in maniera spettacolare.

Tonneaux, bombe, volo pazzo hanno tenuto col fiato sospeso, hanno fatto sorridere, hanno permesso di ammirare l’abilità e il sangue freddo di questa pattuglia, una delle migliori al mondo.

Il sorvolo del pubblico sulle note della Turandot è stato uno dei momenti più emozionanti, a chiusura di un pomeriggio davvero speciale.

 

Il sito ufficiale dell’Aeronautica Militare
Guarda le manovre

 

 

Grazie a Olivia Calà e Marina Currao


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