L'1 marzo la guardia di finanza ha eseguito le perquisizioni negli archivi di Roma, portando via le liste di Calabria e Sicilia. Lì dove, in alcune inchieste delle Procure, emergerebbero contatti tra mafia e massoneria. Oggi il gran maestro del Grande oriente d'Italia attacca: «È un'operazione illecita ed esorbitante»