Avrebbero creato una fitta rete per collegare i tombaroli - che in alcune occasioni avrebbero creato dei falsi - e i potenziali acquirenti, persone facoltose di Piemonte, Liguria e Veneto. I carabinieri hanno smantellato una banda che avrebbe portato alla luce e rivenduto oggetti dal valore inestimabile. Una sola delle monete ritrovate «potrebbe avere un valore di circa un milione di euro»