Porto, sovranisti rallentano uscita di nave Aquarius In quattro rischiano denuncia della guardia costiera

Sono quattro gli attivisti che venerdì sera, a bordo di una piccola imbarcazione regolarmente noleggiata a Catania, hanno cercato di bloccare la nave Aquarius della Ong tedesca Sos Mediterranee, rallentandone l’uscita dal porto. Come confermato dalla guardia costiera, si tratta di un italiano, due austriaci e di una donna canadese. Quest’ultima è la giornalista 21enne Lauren Southern, che ha trasmesso l’azione di protesta in diretta su Periscope. I militanti fanno parte del movimento sovranista italiano Generazione Identitaria e del suo omologo austriaco Identitäre Bewegung Österreich

Aquarius aveva da poco mollato gli ormeggi quando i quattro hanno condotto la barca nei pressi della prua per bloccarne la navigazione, srotolando uno striscione rosso con la scritta No way for human trafficking, in inglese No al traffico di esseri umani. L’azione di protesta è stata interrotta pochi minuti dopo da una motovedetta della guardia costiera etnea. I manifestanti sono stati trattenuti brevemente, identificati e poi rilasciati. La capitaneria di porto stabilirà a breve giro se denunciarli oppure no. «Al momento sono in corso le opportune indagini – spiega a MeridioNews il contrammiraglio Nunzio Martello – stiamo valutando i loro comportamenti». 

«Abbiamo condotto questa azione – si legge sulla pagina Facebook di Generazione Identitaria – per protestare contro la grande sostituzione del nostro popolo ma anche contro le assurde morti in mare che queste Ong causano alimentando l’illusione di un Eldorado inesistente». Il tentato blocco si inquadrerebbe in una più ampia campagna chiamata Defend Europe


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