Paternò, il circolo del Pd si riunisce e chiama in causa il sindaco: «Su bilancio e burocrazia solo silenzi»

Il circolo del Partito democratico di Paternò è tornato a riunirsi in assemblea. I componenti si preparano in vista del congresso nazionale. «Un tempo che ci vedrà impegnati nel focalizzare gli ideali che informano il nostro partito. Un momento fondamentale per la rinascita del Pd», scrivono in un comunicato. Le attenzioni del circolo saranno concentrate sulla città che, dicono i componenti, «innegabilmente soffre una crisi drammatica – affermano – Una crisi economica, sociale, culturale.
Non vogliamo, però, soltanto opporci a quello che non va – continuano – vogliamo sfidare l’attuale amministrazione sulle cose che ci sono da fare. E questo mettendo in campo dei confronti programmatici aperti a tutta la città: artigiani; operai; imprenditori; sindacati; studenti; commercianti; professionisti».

I dem interrogano il primo cittadino Nino Naso su due questioni in particolare. «Sarebbe fin troppo facile e anche sterile qui elencare l’enorme quantità di problematiche in cui versa la nostra Paternò – proseguono – e infatti noi non lo facciamo. Tuttavia esistono due grandi questioni che sono propedeutiche a qualsiasi tipo di discussione: quella finanziaria, legata al bilancio;, e quella della burocrazia, legata agli uffici e alla loro organizzazione». «Non si può immaginare – osservano – di progettare una città diversa con la spada di Damocle del dissesto puntata sulla testa e con degli uffici pubblici ridotti all’osso». Il circolo chiede delle risposte: «Sono anni che si chiede al sindaco Naso di fare luce su questi argomenti, ma da lui solo silenzi. È fin qui evidente – conclude la nota – che i nostri propositi sono ambiziosi, ma lo scarto tra la realtà di oggi e la realtà a cui Paternò merita di ambire è enorme, ed ambiziosi debbono essere gli obiettivi di chi si occupa di politica nella nostra cittadina».


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