Palermo: uccide un gatto, lo cucina in strada e lo mangia dentro un’auto abbandonata

La polizia l’ha trovato dentro un’auto abbandonata, dove si era rifugiato per il maltempo, mentre mangiava un gatto che aveva appena ucciso e cucinato nella brace improvvisata in strada. L’episodio è avvenuto la notte tra domenica e lunedì in via dell’Arsenale a Palermo.

I poliziotti sono stati chiamati da alcuni residenti che hanno visto il giovane mentre inseguiva alcuni gatti e, dopo averne catturato uno, ucciderlo con un coltello. Il giovane è stato denunciato e portato in un centro d’accoglienza a Potenza (in Basilicata). I vigili urbani hanno recuperato la carcassa del gatto e l’hanno portata in discarica.


Dalla stessa categoria

I più letti

La polizia l’ha trovato dentro un’auto abbandonata, dove si era rifugiato per il maltempo, mentre mangiava un gatto che aveva appena ucciso e cucinato nella brace improvvisata in strada. L’episodio è avvenuto la notte tra domenica e lunedì in via dell’Arsenale a Palermo. I poliziotti sono stati chiamati da alcuni residenti che hanno visto il giovane […]

La polizia l’ha trovato dentro un’auto abbandonata, dove si era rifugiato per il maltempo, mentre mangiava un gatto che aveva appena ucciso e cucinato nella brace improvvisata in strada. L’episodio è avvenuto la notte tra domenica e lunedì in via dell’Arsenale a Palermo. I poliziotti sono stati chiamati da alcuni residenti che hanno visto il giovane […]

Giustizia per Emanuele Scieri

Sono stati condannati i due ex caporali Alessandro Panella e Luigi Zabara. Finisce così il processo di primo grado con rito ordinario per l’omicidio volontario aggravato del parà siracusano Emanuele Scieri, avvenuto all’interno della caserma Gamerra di Pisa nell’agosto del 1999. Per loro il procuratore Alessandro Crini aveva chiesto rispettivamente una condanna a 24 anni e 21 anni, […]

Catania archeologica, l`occasione mancata

In una nota protocollata al Comune etneo a metà gennaio l'associazione di piazza Federico di Svevia chiede di gestire il bene del XII secolo, abbandonato, per garantirne «a titolo gratuito e senza scopo di lucro, la fruibilità». Adesso interrotta dal cambio del lucchetto del cancello da cui vi si accede e dalle divergenze con uno degli abitanti, che risponde: «C'era il rischio per la pubblica incolumità»

I processi a Raffaele Lombardo