Palermo, è iniziata la macia per l’Indipendenza della Sicilia

OLTRE UN MIGLIAIO DI PERSONE STA SFILANDO IN VIA LIBERTA’. CI SONO ANCHE GLI INDIPENDENTISTI VENETI, GLI INDIPENDENTISTI SARDI E UNA DELEGAZIONE ARRIVATA DALLA CATALOGNA

E’ iniziata, a Palermo, la marcia per l’Indipendenza della Sicilia. Mille e più persone si sono date appuntamento in Piazza Vittorio Veneto e, da lì, hanno imboccato la via Libertà.

Percorreranno tutta la via Libertà, per una nuova concentrazione in Piazza Castelnuovo, meglio conosciuta come Piazza  Politeama.

Oltre ai siciliani – e quindi alle bandiere della Sicilia liberata – ci sono gli indipendentisti del Venato, gli Indipendentisti della Sardegna e una delegazione arrivata dalla Catalogna, la Regione della Spagna che lotta per la libertà.

“La nostra – dicono i protagonisti di questa marcia – è una lotta per la sopravvivenza. L’Indipendenza della nostra Isola è l’unica via percorribile per riconquistare il benessere economico e, quindi, la libertà”.

Gli slogano gridati dai manifestanti sono tutti economici. Una protesta contro l’Italia del Fiscal Compact e del Two Pack, due trattati internazionali che hanno consegnato il nostro Paese non all’Unione europea, ma alla Germania.

“La nostra è una lotta per la sopravvivenza”, gridano in coro gli Indipendentisti Veneti, sardi e siciliani.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con i componenti della delegazione arrivata dalla Catalogna. Dove, ormai da tempo, per l’indipendenza dalla Spagna e dalla schiavitù dell’Unione europea della banche e della finanza speculativa sfilano milioni di persone.

“Non dovere preoccuparvi se a questa prima uscita siete solo un migliaio – ci hanno detto gli Indipendentisti catalani -. Noi, per arrivare a portare in piazza un milione di abbiamo impiegato vent’anni. Anzi, quello che siete riusciti a fare oggi, qui in Sicilia, è un miracolo”.

“Oggi per la vostra Sicilia è un grande giorno – hanno aggiunto i componenti della delegazione catalana -. Perché, da oggi, in Sicilia tutto sarà diverso. Vedrete che , piano piano, il consenso attorno a voi crescerà. Perché,  continuando a stare nell’Italia prigioniera dell’Unione europea delle banche e della speculazione finanziaria, la povertà non potrà che crescere. L’importante è mollare. Dobbiamo lotta tutti per la libertà”.

 

 


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