Palermo Capitale, l’Università in campo con mostre e festival Micari: «Pronti a ospitare i capolavori siciliani meno visitati»

«L’Università di Palermo è disponibile a ospitare nei propri spazi museali i capolavori poco conosciuti della Sicilia, come la Venere di Morgantina». La proposta arriva direttamente dal rettore dell’ateneo del capoluogo Fabrizio Micari e non in un’occasione qualsiasi: la presentazione allo Steri del nuovo logo e del calendario di eventi culturali per il 2018, pensati per approfittare dell’ondata di nuova popolarità sui media (e, si spera, tra i turisti) di cui Palermo sta godendo grazie al titolo di Capitale Italiana della Cultura.

«In questi giorni – dice Micari – c’è stato un gran dibattito sulle meraviglie siciliane che non vengono visitate da un numero adeguato di persone perché non conosciute o perché in luoghi difficili da raggiungere. Si è parlato anche della possibilità di mettere insieme alcune delle maggiori ricchezze siciliane in un unico luogo. Ebbene, saremmo felici di offrire i nostri spazi a chiunque sia interessato a farlo». Lo slancio in avanti di Micari arriva dopo la proposta dell’assessore regionale ai Beni Culturali Vittorio Sgarbi di esporre la Venere di Morgantina fuori dalla Sicilia per farla conoscere ad un maggior numero di persone. «La dea di Morgantina – aveva detto Sgarbi -, che era stata trafugata e venduta al Getty dove faceva un milione e mezzo di spettatori, va ad Aidone e la vedono dieci persone al mese».

Micari è tornato anche sulla proposta di istituire a Palermo «un biglietto unico per visitare i beni e i musei regionali, comunali e universitari». L’obiettivo è chiaro: approfittare dell’anno che vede coincidere la biennale europea di arte contemporanea Manifesta 12 e il riconoscimento conferito dal Mibact per fare il boom di presenze nei musei e nelle stazioni della cultura. Decine gli eventi in programma fino a dicembre. Restauri, piante rare, festival, libri, mostre, musica sinfonica, rassegne, perfino dinosauri: nel calendario dello Steri ce n’è per tutti i gusti.

Nella sede del rettorato verrà completato il restauro del soffitto ligneo della Sala Magna e il cantiere sarà aperto e visitabile. Nella Sala delle Verifiche mostre di dipinti (fino a febbraio), arazzi (tra marzo e aprile) e sull’architetto Giuseppe Damiani Almeyda (maggio), nella Sala delle Armi fino a febbraio ci sarà un’esposizione su Ernesto Basile. A ottobre nella Sala delle Capriate invece ecco la quarta edizione del Festival delle Letterature Migranti.

Attore protagonista del 2018 sarà l’Orto Botanico. Entro fine mese sarà consegnato il restauro delle quattro Stagioni del Ginnasio. Tra marzo e giugno ecco l’Orto Giurassico con l’esposizione degli scheletri dei dinosauri prima del trasferimento al Museo Gemellaro. A marzo Zagara di Primavera, mostra mercato di piante rare, inusuali e curiosità botaniche organizzata in collaborazione con Fai, Radice Pura e Orticola di Lombardia e con Serana Dandini madrina d’eccezione. Evento che avrà una replica a ottobre con Zagara d’Autunno. Confermati l’Earth Day di aprile e Una Marina di libri, festival letterario giunto alla nona edizione: si terrà a giugno, che sarà anche il mese in cui UniPa aderirà al calendario di iniziative di Manifesta. D’estate spazio all’Orto Sinfonico, una rassegna di artisti dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, sia in Sala Lanza, sia al Ginnasio, per solisti, duetti, trio e quartetti. A settembre, poi, toccherà alla Fiera della Biodiversità alimentare del Mediterraneo.

Annata di prestigio anche per il Museo storico dei Motori e dei Meccanismi: a gennaio La Jaguar alla Targa Florio (mostra di fotografie e auto sull’attività sportiva della Jaguar alla Targa Florio), a febbraio Porsche 3000: il gioiello ricostruito (illustrazione e rimontaggio in diretta di un motore Porsche 3000), a ottobre Targa Florio Classic e Ferrari Tribute 2018 (settima edizione del raduno d’auto d’epoca) e Nel segno del cavallino rampante (mostra temporanea realizzata in collaborazione con l’Aeronautica Militare, i musei aeronautici italiani e la Ferrari).

Altro restauro completato a breve sarà quello del Complesso Monumentale di Sant’Antonino, con particolare attenzione al recupero del chiostro e del portale di ingresso sull’omonima piazza. Durante i lavori di recupero dell’ex Convento sono state ritrovate porzioni di affreschi, anch’essi restaurati, con episodi della vita di Sant’Antonio. Inoltre è stato recuperato, e sarà inaugurato a febbraio con una mostra sui pani e i grani siciliani, l’antico Mulino, esempio di archeologia industriale. Il Campus di Viale delle Scienze invece vedrà (sempre a febbraio) l’inaugurazione della Gipsoteca dell’Edificio 15, la sala con i gessi restaurati dagli allievi e dai restauratori del Corso di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali. Confermati il Festival dell’Ingegno, Esperienza Insegna, la Welcome Week e i diversi Graduation Day.

Micari ha anche spiegato la sua assenza all’incontro dell’8 gennaio tra il governatore regionale Nello Musumeci e i rettori dell’Isola: «Ero in viaggio di nozze. Musumeci è stato molto gentile invitandomi a questo incontro a fine dicembre, ma avevo già fissato questo impegno personale. Incontrerò comunque il presidente nei prossimi giorni perché abbiamo un sacco di temi da affrontare, dall’Ersu alla ricerca al Policlinico». 


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