Palermo, al via la Valutazione ambientale strategica per i nuovi mercati generali

GIUSTO PORTARE A BONAGIA L’ORTIFRUTTA E I FIORI. MA COSA C’ENTRA IL MERCATO DEL PESCE? NON SAREBBE STATO PIU’ LOGICO RILANCIARE LA VUCCIRIA, ELIMINANDO IL DEGRADO DI QUESTA AREA STORICA DELLA CITTA’?

Un comunicato del Comune di Palermo annuncia che “E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del 28 febbraio scorso l’avviso per l’avvio della consultazione pubblica Vas (Valutazione ambientale strategica) relativa al progetto preliminare dei mercati generali di Palermo, che durerà 60 giorni a partire dalla data di pubblicazione”.

“Il Comune di Palermo – prosegue il comunicato – ha infatti deciso di riunire in un nuovo sito i mercati generali della città: l’ortofrutticolo e l’ittico, già esistenti, a cui aggiungere anche il florovivaistico che oggi è ubicato in varie aree. Si tratta di una operazione che necessita di una variante al Piano regolatore generale per la quale è necessaria la Vas”.

“Scopo del nuovo sito – leggiamo sempre nel comunicato – individuato nel quartiere Bonagia tra le vie del Levriere, la circonvallazione e la via Belmonte Chiavelli, è di garantire un più adeguato sistema viario liberando le aree attualmente occupate. La nuova area, infatti, sarà facilmente raggiungibile dalla circonvallazione e sarà di 221.644 metri quadrati (di cui 130.678 a verde), oltre a quelle destinate all’ampliamento delle strade limitrofe e ai parcheggi”.

“Si tratta di un passo tangibile per lo sviluppo urbanistico ed economico della città in linea con quanto delineato con le linee guida del nuovo Prg e col nuovo e rivisto Piano Triennale delle Opere Pubbliche approvati dal Consiglio Comunale”, commentano il Sindaco, Leoluca Orlando, e l’assessore alla pianificazione, Tullio Giuffrè.

“L’area inizialmente individuata nel vecchio Prg (Piano regolatore generale) – prosegue il comunicato – si è rivelata insufficiente e da ciò deriva la necessità della variante urbanistica. Il progetto consentirà economie di scala e una concentrazione di venditori che garantirà all’acquirente di poter scegliere in base al prezzo e alla qualità dei prodotti. L’importo complessivo dei lavori previsti sarà di quasi 97 milioni di euro”.

Nota a margine

Solo qualche domanda. Che cosa c’entra il quartiere di Bonagia con il mercato ittico? Forse bisogna spostare il mercato ittico della città per fare posto all’acquario di Confindustria? E ancora: non sarebbe stato più corretto rilanciare il vecchio mercato del pesce di Palermo, cioè la Vucciria?

Che senso ha portare il mercato del pesce a Bonagia e lasciare marcire nel degrado la Vucciria?   

 


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