Non erano correttamente imbragati Daniluc Tiberi Un Mihai, di 50 anni originario della Romania e Najahi Jaleleddine, tunisino di 41 anni. I due operai che oggi hanno perso la vita a Palermo cadendo da una gru in via Ruggero Marturano, all’angolo con via Ammiraglio Rizzo precipitando sulla tettoia di Gammicchia. Sotto di loro c’era un […]
Foto di Sonia Sabatino
Operai morti sul lavoro a Palermo senza le imbragature. Si spera per il terzo ferito
Non erano correttamente imbragati Daniluc Tiberi Un Mihai, di 50 anni originario della Romania e Najahi Jaleleddine, tunisino di 41 anni. I due operai che oggi hanno perso la vita a Palermo cadendo da una gru in via Ruggero Marturano, all’angolo con via Ammiraglio Rizzo precipitando sulla tettoia di Gammicchia. Sotto di loro c’era un dipendente della ditta di pneumatici. Un 34enne che ha subito un trauma cranico. Per fortuna, le gomme hanno attutito la caduta della gru salvando anche gli altri colleghi.
«Palermo oggi si ferma, si raccoglie e si unisce nel dolore. La tragedia di via Ruggero Marturano colpisce nel profondo l’intera comunità. Due lavoratori hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro, in un contesto che dovrebbe essere sempre sinonimo di dignità, sicurezza e tutela. A loro va il nostro pensiero più commosso e rispettoso» ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla, intervenuto sul posto.
«A nome della città di Palermo rivolgo il più sincero cordoglio alle famiglie delle vittime. Al lavoratore rimasto ferito, attualmente ricoverato in gravi condizioni va il nostro augurio più forte di pronta guarigione, insieme alla vicinanza ai suoi familiari che stanno vivendo ore di angoscia – prosegue il sindaco -. Non è accettabile che si continui a morire mentre si lavora. Il rispetto della vita deve essere sempre la priorità assoluta. Da questo dolore deve nascere un impegno ancora più forte affinché tragedie come questa non si ripetano mai più».