Nuova sede della facoltà di lingue e vita universitaria ad Ibla: un oasi felice con alcuni problemi

Da ciò che è stato detto e da ciò che è stato scritto la nuova sede della facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Ragusa Ibla (per inciso, l’ex Convento di Santa Teresa sito in Vico Marangio), ha rappresentato un traguardo importante per noi studenti in Lingue (dopo cinque anni infatti si è conclusa l’eterna Odissea che ci costringeva ad un continuo salie scendi da Ragusa Alta a Ragusa Ibla e viceversa “solo” per seguire le lezioni).
Nonostante questa sede sia arrivata come manna dal cielo bisogna pur dire che i problemi non sono mancati, anche se in parte sono stati risolti. Infatti a più di una settimana dall’inaugurazione della sede (a fine ottobre) i riscaldamenti non erano stati ancora attivati e ciò è stato, per un breve lasso di tempo, motivo di malcontento e pr gli studenti e docenti, i quali si ritrovavano a dover fare lezione muniti di giubbotti, sciarpe e guanti (soprattutto durante lezioni di fine giornata, cioè quando le temperature arrivavano tra gli 8 e 10 C°, non di più).
Altro problema anch’esso fortunatamente risolto era quello relativo “all’approvvigionamento di cibi e bevande” (manco fossimo stati cavernicoli). Infatti fino a non poco tempo fa si vedevano ragazzi, ragazze e docenti muniti di sporta della spesa, gironzolare per la facoltà; si vedevano anche alcuni soggetti aggirarsi alle otto del mattino nei pressi della aule ed avere sembianze da zombie perchè non avevano ancora introdotto nei loro corpi sotanze capaci di stimolare le loro terminazioni nervose (non avevano ancora preso il caffè). Poi un nitido giorno di aprile arriva la seconda manna del cielo in pochi mesi (a dimostrazione del fatto cha qualcuno ci vuole davvero bene): avevano portato la macchinetta del caffè e quella dei cibi e delle bevande e da quel giorno le persone della “sporta” e gli zombie scomparvero dalla faccia della facoltà…Scherzi a parte queste macchinette, pur introdotte quasi alla chiusura dei corsi, sono state davvero utili e anche molto apprezzate da noi studenti e dai professori.
Un problema non relativo alla nuova sede, ma di tipo prettamente istituzionale è quello relativo al CONSORZIO UNIVERSITARIO. Non lo conoscete? Per caso avete presente quell’ufficio nella stessa sede della facoltà di Agraria,alla fine della via dott.Solarino, in cui andiamo fare l’iscrizione e a presentare le domande per la borsa di studio, il tesserino mensa e così via dicendo? Ecco, proprio in quel ufficio può accadere quanto segue:
può capitare che nessuno degli addetti via possa dare ascolto (pur essendo l’ufficio poco o per nulla affollato) in quanto su sei/sette impiegati lì presenti manca proprio quello a cui voi dovete rivolgervi: beh, direte voi, qualche altro impiegato mi potrà dare udienza? Purtroppo no. Infatti nessun altro impiegato sostituisce quello assente(in quanto lo sportello[sede vacante]a cui voi siete non gli/le compete neanche per dirvi che ore sono), venendo così a determinare rallentamenti dei vostri impegni e isterismi vari. E allora che fare? Basta procurarsi un monaco tibetano che vi insegni a controllare voi stessi attraverso un corso di zen accellerato ed attendere che finalmente (dopo una buona mezz’ora nel migliore dei casi) qualcuno si accorga della vostra presenza e con un espressione di meraviglia vi chieda: “Scusi le serve qualcosa?”.
Infine una ltro problema è quello reltivo all’aggiornamento del verbalone, dello stato della carriera e degli avvisi (aggiornati rispettivamente dopo mesi i primi due e dopo giorni gli ultimi) per la stretta dipendenza e subordinazione che si ha nei confronti della sede di Catania, il cui sito universitario viene aggiornato puntualmente dal webmaster ma che relega in secondo luogo la sede iblea. Una parziale risoluzione a questo problema potrebbe essere data consentendo di inserire quanto sopracitato in un sito che corrisponde all’inidirizzo web www.unirg.it che era stato creato ed attivato, ma utilizzato solo per pochi mesi dell’anno accademico 2002/2003 e lasciato in disuso e senza aggiornamenti.

Come dire, piove anche in paradiso. La sede iblea ha molti pregi e difetti, come per tutto del resto, ma lo sforzo maggiore necessario è quello da compiere per cessare di essere una “succursale” di qualcun altro ed acquistare la dignità e la forza per essere un centro della cultura completo ed autosufficiente.


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