«Riteniamo servano attenzione e verifiche». Così il coordinamento regionale del movimento No Muos di Niscemi condivide i propri timori su una possibile frana nell’area che ospita la base Usa e le controverse parabole militari. Al centro, negli anni, di una lunga protesta dei cittadini. Le immagini diffuse dal movimento documentano un movimento franoso sulla scarpata […]
Niscemi, attivisti no Muos documentano una frana alla base Usa: «Servono verifiche»
«Riteniamo servano attenzione e verifiche». Così il coordinamento regionale del movimento No Muos di Niscemi condivide i propri timori su una possibile frana nell’area che ospita la base Usa e le controverse parabole militari. Al centro, negli anni, di una lunga protesta dei cittadini. Le immagini diffuse dal movimento documentano un movimento franoso sulla scarpata che sostiene l’impianto satellitare Muos. All’interno della base Usa NRTF, stazione per le trasmissioni radio navali nell’area boschiva della sughereta di Niscemi. Un movimento della terra che non stupirebbe nel paese del Nisseno. Che ha ancora una zona rossa e centinaia di cittadini sfollati, dopo il maltempo di gennaio e la frana di un intero costone.
Solo «una documentazione preliminare», specificano dal movimento. Che ricorda, però, le «numerose preoccupazioni espresse negli anni riguardo alla stabilità dell’area e all’impatto delle infrastrutture nel sito». Timori sulla salute dei cittadini e dell’ambiente circostante. E, anche in questo caso, il dubbio degli attivisti è che i movimenti del terreno possano «incidere sull’assetto delle parabole – spiegano -. Con possibili variazioni di inclinazione e puntamento verso aree abitate o verso l’ecosistema della sughereta, anziché verso i satelliti».