Nino Malafarina (Megafono): “Un disegno di legge sulla semplificazione amministrativa”

IL PARLAMENTARE DENUNCIA LA MANCATA APPLICAZIONE DELLA LEGGE CHINNICI E DEFINISCE “RIDICOLI” GLI SPORTELLI SUAP. MA NON DOVREBBE ESSERE IL GOVERNO DI ROSARIO CROCETTA AD APPLICARE LA LEGGE CHINNICI E A FAR FUNZIONARE GLI SPORTELLI SUAP?

Su facebook leggiamo un’interessante dichiarazione dell’onorevole Nino Malafarina (a sinistra foto tratta da siciliainformazioni.com), parlamentare regionale del Megafono, uomo dello Stato (nella vita fa il Questore), che lancia un vero e proprio programma politico, non risparmiando qualche frecciata al PD siciliano.

“Vediamo ora se pretese e polemiche di alcune componenti del PD finiscono, possibilmente assieme agli anatemi sul Megafono; non si sente proprio il bisogno di nessuna di esse, ma di realizzazioni concrete per dare risposte alle esigenze dei siciliani e rilanciare sviluppo ed occupazione. E giusto per dare concretezza alle cose da fare, mercoledì presenterò assieme agli altri deputati del Megafono, un disegno di legge sulla semplificazione amministrativa, obbligando le pubbliche amministrazioni a pubblicare regolamenti chiari e leggibili per far conoscere in anticipo ai cittadini quali siano i documenti richiesti per ciascuna autorizzazione, renderle univoche in tutta la Sicilia e impedire ad articolazioni locali interpretazioni o modifiche, far rispettare tempi e procedure”.

A questo punto, forse dimenticando di essere un deputato di Sala d’Ercole vicino al Governo regionale di Rosario Crocetta, precisa: “La legge Chinnici del 2011 è rimasta lettera morta; gli sportelli Suap (Sportello unico attività produttive ) sono semplicemente ridicoli e la burocrazia serve solo ad ostacolare lo sviluppo, trovando ogni momento cavilli e codicilli pur di non assumere responsabilità”.

 

Sbagliamo, o dell’applicazione della “legge Chinnici del 2011 rimasta lettera morte” dovrebbe occuparsi il Governo che l’onorevole Malafarina appoggia? Se tale legge è rimasta “lettera morta” è perché il Governo non l’ha applicata: è perché il dirigente generale del settore – nominato dallo stesso Governo regionale – non l’ha applicata. O forse l’onorevole Malafarina ci sta dicendo che siamo governati da un Governo che non controlla la burocrazia?

Il parlamentare del Megafono scrive, inoltre, che “è anche previsto un sistema di controlli alle dirette dipendenze del Presidente che gli consenta di verificare se l’andamento della pubblica amministrazione sia efficiente, trasparente e non abusi dei propri poteri per appalti e favori, senza bisogno che lo debba scoprire da solo o che lo facciano magistratura e forze dell’ordine”.

Il presidente della Regione che gestisce il “sistema dei controlli” della pubblica amministrazione? “Senza bisogno che lo debba scoprire da solo o che lo facciano magistratura e forze dell’ordine”? Avremo un Crocetta-Robespierre?

 

“Prima di tutto bisogna ammodernare e pulire la ‘macchina’ amministrativa di Regione e Comuni e garantire che le iniziative del Governo siano celermente attuate, con capacità di indirizzo e programmazione, risparmio e giusto impiego delle risorse, riducendo una pressione fiscale ormai insostenibile. Si deve invertire la logica della politica e della burocrazia, ponendo al centro i diritti del cittadino, erogando servizi e non clientele . E su questo – ed altro – dobbiamo rispettare gli impegni assunti in campagna elettorale”

Onorevole Malafarina, dovevano passare dieci mesi di disastri politici, economici e sociali per fare queste cose di buon senso?

Foto di prima pagina tratta da giovannigiuca.it


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