Morte Lucrezia Di Prima, a parlare è lo zio della vittima «Mai pensato che mio nipote ce l’avesse con la sorella»

Sono passati tre giorni dalla morte di Lucrezia Di Prima, la 37enne di San Giovanni la Punta trovata morta nelle campagne di Nicolosi. Indiziato dell’omicidio è il fratello Giovanni, di 22 anni che, dopo aver confessato di aver ucciso la sorella, ha indicato ai militari dove si trovasse il corpo. Le indagini sono partite quando è scattato l’allarme sulla sparizione della donna. Lucrezia Di Prima è stata uccisa con un colpo di arma da taglio alla gola.

Nonostante la confessione del presunto autore del delitto, il quadro non appare ancora chiaro agli inquirenti, che intanto hanno ritrovato l’arma del delitto in un garage, dove era stata ripulita, ma gli inquirenti hanno trovato ancora tracce di sangue. Domani il giudice per le indagini preliminari interrogherà Giovanni Di Prima per la convalida del fermo. Sempre domani verrà eseguita l’autopsia sul corpo della donna disposta dalla procura distrettuale etnea. A rompere il silenzio dei familiari è stato lo zio Nuccio Di Prima, fratello del padre di Lucrezia e Giovanni, che non nasconde lo stato di sconforte. «La famiglia Di Prima non meritava una tragedia del genere – racconta – I magistrati stanno facendo le indagini. Lui (Giovanni Di Prima, ndr) ha confessato: se ha sbagliato, deve pagare. Siamo una famiglia sotto choc».

Lo zio si sofferma sul carattere del nipote Giovanni, che da una prima ricostruzione da qualche tempo si era chiuso in se stesso. Appassionato di cultura giapponese e palestra, viene descritto dallo zio come un ragazzo diffidente. «Era strano, dava confidenza il meno possibile – continua l’uomo – Ma mai ha dimostrato di avercela con la sorella. Quelle volte che lo vedevo non mi ha mai fatto capire nulla: se ci fosse stata qualcosa, mio fratello se ne sarebbe sicuramente accorto». Mentre gli inquirenti provano a far luce su una vicenda che attualmente presenta ancora diverse lacune, rimane il profondo dolore dei familiari e della comunità puntese che conosceva bene i Di Prima: Lucrezia era molto attiva nel sociale e in parrocchia. «Mio fratello ha perso due figli in un giorno – conclude il familiare – Sono eventi che non si possono dimenticare». 

Il lutto è espresso anche da parte di tutta la cittadina di San Giovanni la Punta. Il sindaco Nino Bellia si stringe accanto alla famiglia. «La comunità, oltre che scossa, è molto disorientata. Una tragedia che ci lascia senza parole», commenta. Il primo cittadino conosceva sia Lucrezia che il padre, ex dipendente comunale oggi in pensione. «Persone per bene inserite nella nostra comunità, che svolgono volontariato anche in parrocchia – conclude Bellia – Non sappiamo il perché sia successo: è inaccettabile e lascia tutti sgomenti».


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