Monopoli resta un tabù: è 0-0 per il Catania Pisseri e la traversa salvano la banda Sottil

Lo stadio Veneziani si è confermato, ancora una volta, terreno molto ostico per il Catania. La buona notizia dello 0-0 di questa sera è che i rossazzurri tornano a fare punti contro i biancoverdi, dopo due sconfitte rovinose nelle stagioni precedenti. I padroni di casa si fanno preferire per qualità e continuità della manovra, mettendo più volte alla frusta la difesa etnea. Pisseri è bravissimo in due occasioni, mentre nella ripresa è la traversa ad aiutare gli uomini di Sottil su conclusione di Zampa. Il Catania stacca la Vibonese ed è adesso quarto in classifica a quota 14 punti, dopo sei partite.

La cronaca: Sottil ripropone per la terza trasferta consecutiva il modulo con la difesa a tre, composta da Aya, Esposito e Silvestri. Calapai e Baraye vincono i ballottaggi sulle fasce, mentre Lodi supporta la coppia-gol Curiale-Marotta. Modulo identico per il Monopoli: il regista è l’ex rossazzurro Scoppa, il duo offensivo è composto da Mendicino e Mangni, in rete nel 5-0 dello scorso anno. L’avvio è equilibrato: entrambe le squadre sono molto abbottonate e concedono pochissimi spazi. Il Monopoli, poi, comincia a scaldare il motore e già al 9′ va vicino al gol: Pisseri è super nello sventare la conclusione di Mangni, innescato da una sponda di Mendicino. Partita molto intensa e nervosa: fioccano le interruzioni e anche i gialli: sono già tre dopo soli venti minuti di gioco.

Gli attaccanti del Monopoli, sorretti dalla mezza punta Berardi, sono bravissimi a dialogare, cercando così di giocare d’anticipo sul trio difensivo del Catania. Ancora Mangni è protagonista al 17′: l’ex calciatore del Latina si beve Baraye e, da sinistra, scocca un mancino pericolossissimo, deviato in angolo. Pugliesi più manovrieri, Catania che cerca il modo di forzare il bunker biancoverde, senza però riuscirci. Al 28′ si fa vedere Angiulli con una bella conclusione dalla distanza che Pissardo respinge. L’intensità rallenta con gli infortuni a Rota ed Esposito, ma il finale di tempo è pirotecnico. Prima Scoppa si ricorda di essere argentino, provando a emulare Maradona e battendo un angolo quasi letale per Pisseri, lucido nel tirare la palla fuori dalla porta. Angiulli poi prova a lucidare il sinistro, impegnando a un minuto dal riposo Pissardo con una botta da fuori area, su cui il portiere è prontissimo nella ribattuta.

La ripresa inizia ancora nel segno del Monopoli. Al 45′ Mangni gira sopra la traversa un interessante cross di Donnarumma. L’unico guizzo rossazzurro della ripresa è affidato a una palombella di Lodi che, con un sinistro deviato, mette i brividi a Pissardo. Le emozioni si susseguono senza sosta ma, purtroppo, sono solo di marca bianco-verde. Al 56′ Zampa coglie una traversa, con un delizioso destro a uscire scoccato poco dentro l’area di rigore. Il Catania soffre e non riesce a incidere davanti: Curiale e Marotta sono imbrigliati, la manovra si fa sempre più macchinosa, con gli uomini di Scienza che pressano altissimo. Bucolo e Ciancio, poco prima del 70′, entrano per dare più corsa e sostanza alla squadra. Il Catania, con Llama in campo dal 75′, prova ad accelerare le operazioni, quando ormai il Monopoli non ne ha più: neanche l’argentino, però, incide.

Il triplice fischio dell’arbitro sancisce uno 0-0 che sta sicuramente più stretto a un Monopoli intraprendente e che ha sviluppato un gioco piacevole. Il pari, però, alla fine accontenta tutti: i padroni di casa escono tra gli applausi, mentre il Catania allunga la sua striscia di imbattibilità uscendo indenne da un campo storicamente difficile. Rimane il dubbio che magari, osando qualcosa in più, i rossazzurri avrebbero potuto portar via un risultato diverso dallo stadio Veneziani

Il tabellino:

Monopoli-Catania: 0-0

Monopoli (3-4-1-2): 1 Pissardo; 26 Ferrara, 28 De Franco, 3 Mercadante; 20 Rota, 8 Zampa, 5 Scoppa, 17 Donnarumma; 18 Berardi (73′ Maimone); 19 Mangni, 11 Mendicino (63′ Gerardi). All.: Scienza 

Catania (3-4-1-2): 12 Pisseri; 4 Aya, 28 Esposito, 5 Silvestri; 26 Calapai, 6 Angiulli (68′ Bucolo), 27 Biagianti, 17 Baraye (68′ Ciancio); 10 Lodi; 9 Marotta (76′ Llama), 11 Curiale. All.: Sottil

Ammoniti: Rota, Curiale, Zampa, Capalai

Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro


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