Modica, colpi di pistola contro una concessionaria Titolare: «Mai minacce, ma servono più controlli»

Alcuni colpi di pistola, presumibilmente due, sono stati esplosi nella notte a Modica, nel Ragusano, contro la vetrata della concessionaria Caruso in via Modica-Ispica, vicino a un noto centro commerciale. Ad accorgersi dell’accaduto è stato il titolare della concessionaria, Rosario Caruso, che all’apertura ha notato dei frammenti di vetro sul pavimento. 

Dopo una più attenta ricognizione, Caruso ha constatato che la vetrata del suo locale era stata danneggiata da colpi d’arma da fuoco, molto probabilmente una pistola di piccolo calibro. L’uomo ha subito allertato il commissariato di polizia di Modica che ha inviato sul posto gli agenti della scientifica per i rilievi del caso, coordinati dalla dirigente Maria Antonietta Malandrino. Il gesto ai danni dell’esercizio commerciale sembrerebbe avere tutte le caratteristiche di un atto intimidatorio, ma Caruso, titolare della concessionaria, afferma di non aver mai ricevuto avvertimenti o minacce. «A gennaio – spiega il titolare – siamo stati vittima di un furto, ma non vedo un collegamento tra quell’episodio e quello registrato stanotte, dopo gennaio non c’è stato più niente che potesse far pensare che qualcuno ce l’avesse con me».

A gennaio, come ricorda il titolare, alcuni malviventi entrarono nella concessionaria dopo aver tagliato la rete di recinzione e rotto la vetrina. I ladri presero le chiavi di un’Alfa 159, la portarono fuori per illuminare l’interno dell’esercizio commerciale, poi presero un’Audi A4, dove depositarono pezzi di ricambio, computer e perfino un macchinario per effettuare la diagnostica. Ma quando stavano per scappare, furono intercettati da una pattuglia dei carabinieri. Ne nacque un inseguimento rocambolesco conclusosi con una delle auto rubate recuperata in un’aiuola e l’arresto di un malvivente, mentre gli altri fecero perdere le proprie tracce a bordo dell’Audi.

«Per quanto riguarda quello che è accaduto stanotte – afferma ancora Caruso – non so davvero cosa pensare, l’unica cosa che mi viene in mente è che ci dovrebbero essere più controlli da parte delle forze dell’ordine». Caruso ha deciso di rispondere all’atto intimidatorio con l’apertura immediata della concessionaria.


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