Messina, sindaco Basile si dimette ma annuncia la ricandidatura. Centrodestra: «Capriccio di De Luca»

«La città non merita di essere tenuta sotto scacco, per questo comunico che ho appena rassegnato le mie dimissioni da sindaco di Messina». Così oggi, in conferenza stampa, il primo cittadino Federico Basile. Che annuncia, in contemporanea, la ricandidatura. Obiettivo delle elezioni anticipate è quindi quello di costruire un nuovo consiglio comunale. E mettere fine alla situazione attuale, che Basile definisce «scioccante»: con una maggioranza passata da 20 a 13 consiglieri, su 32 totali. «Ho sopportato troppi e beceri ragionamenti politici – continua il primo cittadino dimissionario -. Ci sono atti fermi da mesi, come la delibera sulle comunità energetiche». Assente alla comunicazione il referente politico del sindaco, Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord. Che si è complimentato a mezzo social: «Ha dimostrato di non essere attaccato alla poltrona». Annunciando, nei prossimi giorni, la rivelazione di alcuni retroscena. Presenti, invece, gli assessori, i presidenti delle partecipate, consiglieri comunali e parecchi cittadini.

L’eredità di Cateno De Luca

«Oggi la maggioranza conta su 13 consiglieri perché, rispetto ai 20 di quando sono stato eletto, nel 2022, 7 hanno cambiato idea. Alcuni per interessi personali, detto tra virgolette – spiega Basile -. È venuta meno la solidità che serve all’azione amministrativa». Ma non, secondo il primo cittadino uscente, la linea chiara. E i risultati, come ci tiene a ricordare. «Nel 2018, quando Cateno De Luca arrivò a palazzo Zanca, la città era in dissesto, i debiti ammontavano a 550 milioni. La legge regionale sul risanamento, approvata nel 1990, era lettera morta – elenca -. La città in cui non si faceva nulla è uscita dall’emergenza e ora è il momento di un piano strategico per fare un salto di qualità».

La reazione del centrodestra siciliano

Ma i partiti della maggioranza di centrodestra non l’hanno presa bene. «Le assurde dimissioni di Basile sono solo un capriccio politico del sindaco di Taormina, Cateno De Luca, e dei suoi desiderata», si legge in una nota congiunta delle segreterie regionali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega per Salvini premier, Grande Sicilia – Mpa, Noi Moderati e Democrazia cristiana. Che ritengono assurda la prospettiva di una fase commissariale proprio dopo il disastro lasciato dal ciclone Harry. «Le dimissioni di Basile lasceranno vuota anche la presidenza della Città metropolitana – spiegano -. Che svolge un ruolo fondamentale nella gestione della ricostruzione dei Comuni ionici». Ma se così dev’essere, risponde il centrodestra siciliano, «siamo pronti a rispondere uniti con una candidatura autorevole per la guida della città di Messina».


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