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Messina Denaro, i coniugi Bonafede hanno scelto il processo con il rito abbreviato
Emanuele Bonafede e Lorena Lanceri, marito e moglie di Campobello di Mazara (nel Trapanese) arrestati perché considerati tra i fiancheggiatori di Matteo Messina Denaro, saranno processata con il rito abbreviato. I due coniugi sono accusati di avere ospitato a casa loro (anche per pranzi, cene e serate di relax) il padrino originario di Castelvetrano prima dell’arresto, avvenuto il 16 gennaio nella clinica privata palermitana La Maddalena. Bonafede e Lanceri – che nelle lettere affettuose Messina Denaro chiamava Diletta – considerati i vivandieri del capomafia (che è anche il padrino di cresima del figlio) sono finiti in carcere per per favoreggiamento e procurata inosservanza di pena. Adesso hanno optato per il rito alternativo dopo che la procura di Palermo, coordinata da Maurizio de Lucia, ha chiesto e ottenuto per entrambi il giudizio immediato.
La data del processo non è ancora stata fissata. Il 27 giugno è, invece, il giorno in cui davanti al giudice per l’udienza preliminare comparirà Andrea Bonafede, anche lui finito in cella per favoreggiamento e anche lui processato con l’abbreviato. Cugino di Emanuele e anche dell’omonimo Andrea Bonafede che ha prestato l’identità a Messina Denaro, Bonafede è accusato di avere fatto per mesi la spola con lo studio del medico curante dell’allora primula rossa, Alfonso Tumbarello, con le prescrizioni mediche necessarie alle cure a cui il capomafia doveva sottoporsi per il tumore.