“Mentre il Governo litiga sul Piano Giovani mille lavoratori del Cefop sono alla fame”

A DENUNCIARLO E’ IL PARLAMENTARE DEL NUOVO CENTRODESTRA, GIOVANNI LO SCIUTO. CHE AGGIUNGE: “O SI DIMETTE LA DIRIGENTE GENERALE ANNA ROSA CORSELLO, O SI DIMETTONO I DUE ASSESSORI”

“Nella situazione grottesca ed al limite della decenza che si è venuta a creare con questa incomprensione tra gli assessori al Lavoro, Giuseppe Bruno, ed alla Formazione professionale, Nelli Scilabra da un lato e la dottoressa Anna Rosa Corsello dall’altro, a farne le spese sono solamente i lavoratori”.

A denunciarlo Giovanni Lo Sciuto, parlamentare del Nuovo centrodestra democratico (Ndc) e componente della commissione Cultura e Lavoro all’Ars. L’esponente politico trapanese torna a far sentire la sua voce in un settore devastato dalla desertificazione in atto causata dall’inadeguatezza di assessori tecnici e dirigenti generali.

Raccogliendo il grido di disperazione dei lavoratori, rilegati nel dimenticatoio da una querelle tutta interna al Governo regionale ed alla sua maggioranza che mortifica la Sicilia e penalizza oltremisura migliaia di famiglie, il deputato del Ncd rilancia il tema dell’occupazione e della programmazione delle attività nelle filiere del sistema formativo, cancellate dal dizionario politico nel mese di agosto.

“Da cinque/sei mesi siamo nel completo caos – puntualizza Lo Sciuto – sia per quanto riguarda il comparto degli Interventi formativi che per l’avvio del progetto ‘Prometeo’ da parte del Ciapi. Non meglio stanno gli ex sportellisti, sul loro futuro ancora non si sa nulla – aggiunge – e non è più tollerabile dover assistere a questo teatrino mentre migliaia di lavoratori sono alla fame”.

“E non è neanche ammissibile che in un momento di crisi sociale senza precedenti che sta vivendo la Sicilia – sottolinea il parlamentare del Ncd all’Ars – un settore così importante venga gestito in maniera approssimativa e con esternazioni affidate alla stampa, senza che ci sia un riscontro programmatico ed operativo sulle cose da fare”.

“Ricordo a tutti che ci sono 4 mila persone che attendono di conoscere il loro destino e sono senza copertura degli ammortizzatori sociali – sottolinea Lo Sciuto – e tutto questo sciacallaggio accade pur avendo la Regione siciliana le risorse per garantire i lavoratori. Un vero e proprio killeraggio – aggiunge – che affama i siciliani e non porta da nessuna parte”.

“Siamo alla deriva istituzionale, la situazione così non può più andare avanti – tuona l’esponente alfaniano al parlamento siciliano – o si dimette la Corsello o si dimettono gli assessori Bruno e Scilabra. Il presidente Crocetta deve intervenire – aggiunge – senza tentennare e chiarendo cosa intende fare”.

Il Governo del presidente Corcetta ha avuto 22 mesi a disposizione per rivoluzionare il mondo del lavoro creando i presupposti per il rilancio occupazionale dei giovani e dei disoccupati. E cos’ha fatto? Nulla. Anzi, ha incartato il settore dei Servizi per il Lavoro, destituendolo di regole e privandolo della riforma. Stessa sorte è toccata alla Formazione professionale ridotta all’osso dall’inadeguatezza politica e amministrativa.

“Voglio per l’ennesima volta ricordare l’emergenza occupazionale – sostiene Lo Sciuto – e denunciare che ci sono circa mille lavoratori del Cefop che attendono da due anni di lavorare e sono senza alcun sostegno al reddito. Così come sono migliaia gli operatori dipendenti degli enti che hanno subito la revocato dell’accreditamento, che attendono, da troppi mesi, di conoscere il loro futuro. Invito l’assessore Scilabra ad affidarsi ad organismi competenti – aggiunge – che siano in condizione di garantire la funzionalità e quindi il corretto utilizzo delle risorse del piano giovani”.

“Ci auguriamo che si faccia chiarezza celermente perché tutto torni a funzionare – auspica il parlamentare del Ncd – perché è scandaloso che il dirigente generale porti avanti un piano operativo senza aver consultato i propri assessori. Non sta né un cielo né in terra, il Governo regionale assuma i provvedimenti consequenziali perché un atto amministrativo, che va a programmare le risorse pubbliche in Sicilia, non può prescindere dalle indicazioni del Governo e dall’indirizzo politico”.

“Siamo pronti a fare battaglia al rientro se non vedremo risolte le criticità di queste ultime ore – conclude Lo Sciuto – la stagione estiva non può anestetizzare un dibattito politico su argomenti così importanti e la Sicilia non può permettersi il lusso di mettere in dubbio una programmazione dove ci sono in ballo le risorse necessarie per far funzionare il tutto. Siamo veramente al paradosso”.

 

 


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