Marina di Ragusa, le speranze di mister Utro «Vogliamo regalare un sogno a questa gente»

«Abbiamo sette punti di vantaggio, ma sappiamo che sono frutto di lavoro e sacrifici, per questo dobbiamo continuare a stare compatti. Vogliamo regalare un sogno a questa gente». Parole e musica di Salvatore Utro, tecnico del Marina di Ragusa, primo in classifica nel girone D di Promozione con sette punti di vantaggio sul Misterbianco. Un gap rassicurante, anche se il mister non vuole assolutamente parlare di Eccellenza: «Il nostro futuro – spiega a MeridioNews – si chiama esclusivamente Carlentini, si giocherà domenica 28 gennaio alle ore 15». Domenica scorsa il Marina si è imposto per 8-0 sul Real Siracusa Belvedere, in una gara senza storia: «L’abbiamo preparata sapendo che il Belvedere è una squadra che gioca un calcio molto coperto e chiuso, lasciando poco spazio tra le linee. Volevamo partire forte per sbloccarla immediatamente, anche perché all’andata abbiamo vinto in pieno recupero. Nella prima mezz’ora abbiamo fatto un calcio importante, ci siamo mossi parecchio e siamo andati sul 5-0».

Se la squadra iblea sta volando, il motivo è semplice: «Sappiamo – continua Utro – di avere giocatori che avevano voglia di mettersi in discussione. È difficile avere giocatori di qualità disposti a certi sacrifici, siamo stati però bravi a scegliere uomini intelligenti che hanno sposato la nostra mentalità». Un organico fatto di nomi importanti, però, non è garanzia di successo, quindi bisogna stare all’erta: «Stiamo facendo un campionato importante anche sotto l’aspetto mentale, ma ancora mancano dodici partite e c’è molto da giocare. Il girone di ritorno è pieno di insidie, perché tutte le squadre cominciano a fare il conto alla rovescia per raggiungere gli obiettivi». Mister Utro è consapevole di avere un’autentica corazzata, ma per questo chiede alla squadra di stare sul pezzo: «Ogni squadra ha degli obiettivi ben precisi, noi però dobbiamo pensare sempre qualcosa in più perché siamo i primi della classe e tutte le formazioni contro di noi danno il 101 per cento».

La squadra si allena nel tardo pomeriggio per venire incontro alle esigenze dei calciatori che lavorano: «Abbiamo scelto dei giocatori importanti che hanno fatto anche una scelta di vita lavorativa. Siamo riusciti a ottenere le loro prestazioni e siamo costretti ad allenarci nel tardo pomeriggio per venire incontro alle loro esigenze». La gente d’esperienza è utile anche al fine della maturazione dei diversi giovani presenti in squadra: «Abbiamo dei giovani importanti in rosa, abbiamo preso Alessandro Arena, dei ragazzi che vengono convocati spesso nella rappresentativa regionale. Poi abbiamo inserito anche un 2001 e dei ragazzi che in prospettiva potranno diventare importanti».

Il Marina di Ragusa al momento è in cima anche alla Coppa Disciplina: «Siamo molto orgogliosi di questo primato, in queste categorie non è facile avere questa soddisfazione. Abbiamo subito soltanto un’espulsione, finora, ed è arrivata per doppia ammonizione. Questo anche perché la società ci dà la giusta serenità». La squadra di mister Utro ha anche il miglior attacco e la miglior difesa del campionato, ma non solo: «Siamo anche ai quarti di Coppa Italia, giocheremo a Misterbianco dopo l’1-1 dell’andata. Chi vince questo trofeo ottiene l’accesso in Eccellenza, in ogni caso si tratta di una competizione importante dove vogliamo dire la nostra». A proposito di giovani, infine, il tecnico del Marina di Ragusa ha un’idea ben precisa su come rilanciare il calcio: «I giovani sono il futuro del calcio, bisogna puntare su di loro e sui vivai. Purtroppo adesso non ci sono più tutti quei ragazzi che vanno a giocare negli oratori con un Super Santos. I campioni nascono così, bisognerebbe riscrivere questo sport dalle origini. Ai miei tempi si passava tanto tempo col pallone, per un ragazzino – conclude mister Utro – era come giocare la finale di un Mondiale, calciando quel rigore che poteva essere decisivo o fatale».


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