L’artista Pedro Cano torna a Palermo con due mostre Dal 6 ottobre al 4 novembre, sono 58 acquarelli esposti

Torna a Palermo l’artista di fama internazionale Pedro Cano, uno dei più grandi maestri dell’acquarello. Dal domani e fino al 4 novembre le sue opere saranno esposte in due mostre distinte, rispettivamente nella Galleria Elle Arte di via Ricasoli e la Sala Delle Armi di Palazzo Steri, a piazza Marina a Palermo. Nato nell’agosto del 1944, nella piccola provincia della Murcia, in Spagna, Cano inizia a dipingere come autodidatta a soli dieci anni. Ha studiato prima all’Accademia San Fernando di Madrid, poi all’Accademia delle Belle arti Spagnola di Roma. Ha lavorato anche per il teatro di Roma con Maurizio Scaparro, per il quale ha curato le scenografie del Galileo Galilei di Brecht e i costumi delle Memorie di Adriano della Yourcenar. Il regista Giulio Berruti gli ha dedicato il film – documentario: Pedro Cano. La mia voce, vincitore della Rassegna Documentaria sull’arte del Festival di Palazzo Venezia. Ha vissuto in Spagna, America Latina e Stati Uniti, e attualmente risiede e opera tra Blanca, Anguillara e Roma. Recentemente è stato nominato membro dell‘Accademia Pontificia dei Virtuosi del Pantheon. 

Esattamente da domani al 23 ottobre allo Steri saranno in esposizione sedici acquarelli della collezione privata dell’artista: la mostra è intitolata Frutos Y Flores. Relazioni spaziali e funzionali, raccontate attraverso frammentarie trame iconiche, sfociate dal pennello del genio spagnolo. Sfumature d’acqua, intrise dei colori della terra, rappresentano ritmi ciclici della natura subordinati all’ordine del cosmo, nell’evolversi di equilibri delicatissimi come petali. Composizioni di fiori e frutta, che non rimandano affatto a nature morte, quanto più alla vita, agli affetti, alle radici e alle mura domestiche.

Un lieto vagabondare, dove, come Orfeo moderno, l’artista evoca la natura senza definirne i contorni, in un limbo di toni terrosi e terreni. Cano sviscera dalla dimensione ctonia (che rimanda al culto delle divinità sotterraneeun rito totemico di rinascita: bulbi giallastri, petali acuminati e canalicolati dei toni dell’alabastro o morbidi e teneri come seta rossa, insieme alla succulenta consistenza della polpa dei fichi e dei melograni, si stagliano sulla carta e nei colori come timidi protagonisti di una luminosa memoria simbolica. Diventano, così, tracce sfumate e impercettibilmente tangibili della terra spagnola. 

L’autore sarà presente all’inaugurazione nella Sala delle Armi di Palazzo Steri – Chiaromonte per incontrare il pubblico giovedì 6 ottobre. Dal 7 ottobre al 4 novembre, invece, verrà inaugurata una seconda mostra, alle ore 18.30 negli spazi della Galleria Elle Arte. La personale dal titolo Dipingere il Viaggio – Pintar El Viaje comprende quarantadue acquarelli che condurranno il visitatore in un viaggio plurisensoriale alla scoperta dei luoghi dell’anima dell’artista, raccontati attraverso le pennellate evanescenti concepite dai suoi occhi, testimoni ardenti e appassionati del suo perpetuo peregrinare: l’Italia delle silenziose rovine di Pompei, dei sassi di Matera e delle imponenti architetture imperiali della Capitale; dalla Grecia classica nei suoi templi assolati fino un inusuale sguardo sul Medioriente, nei siti archeologici di Palmira, in una Damasco da mille e una notte. E ancora i profumi delle spezie di Marrakesh, e gli scorci segreti di Ghadames, e le vestigia dei templi romani a Jerash, in Giordania.

Nelle opere di Pedro Cano si respira tutta l’essenza del passo veloce dell’artista nell’imperitura ricerca della bellezza, nel senso più puro, genuino, autentico del termine, in territori dove la presenza fisica dell’uomo risiede solo nel suo sguardo, ammaliato e stregato, catturato nell’estasi profonda delle perfette architetture liquefatte nella natura incontaminata. Per informazioni tel. 091-6114182; e-mail: ellearte@libero.itwebsite : www.ellearte.it ; www.fundacionpedrocano.es


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