La capolista Palermo è pronta per il decollo? Via l’ostacolo Biancavilla da pista rosanero

Il Palermo si prepara al decollo verso l’obiettivo prefissato. I rosanero, intenzionati a proseguire la serie impreziosita al momento da quattro vittorie consecutive, per iniziare le manovre hanno bisogno però dell’ok della torre di controllo e devono avere la certezza che in pista ci siano tutte le condizioni di sicurezza per eludere senza difficoltà l’ostacolo Biancavilla, avversario domani al Barbera alle ore 15 nella ventiquattresima giornata del girone I del campionato di serie D. La tranquillità di una squadra ottava in classifica a quota 35 punti che all’inizio della stagione ha già dato un dispiacere al Palermo eliminandolo ai rigori dalla Coppa Italia di categoria e che da ottobre è guidata da Giuseppe Mascara, ex rosa ma soprattutto ex del Catania a cui è particolarmente legato e con la cui maglia sfogliando l’album dei ricordi segnò al Barbera da circa quaranta metri l’1 marzo 2009 in un derby vinto dagli etnei 4-0, è un potenziale bird strike (impatto con volatili) per l’aereo rosanero.

Una minaccia, cioè, nell’ambito di un piano di volo che alla vigilia del match è introdotto comunque da premesse incoraggianti. A bordo, dopo qualche problema legato alla poca fluidità della manovra, la strumentazione non dà segnali di anomalie e fuori c’è un bel clima alimentato da un ambiente a cui l’allungo di domenica scorsa sul Savoia adesso a sette punti di distanza ha dato un po’ di carica in più rispetto al periodo a cavallo tra la fine del 2019 e l’inizio del nuovo anno. «Gli ultimi risultati confermano che è ritornato l’effetto Barbera e ci hanno consentito di lavorare con più serenità ma questo non significa che dobbiamo sentirci tranquilli – ha sottolineato Pergolizzi nel corso della conferenza stampa odierna allo stadio – io, peraltro, sono sempre la stessa a persona a prescindere dal margine di vantaggio che abbiamo sul Savoia. So perfettamente che ogni partita nasconde delle difficoltà e che dobbiamo affrontare con la giusta determinazione anche quella di domani, una gara che non possiamo sbagliare».

Il tecnico tiene sempre alto il livello di guardia: «Affronteremo un Biancavilla che sviluppa un calcio propositivo e che si è anche rinforzato (ad esempio con il neo-acquisto Fabio Sciacca, ex centrocampista del Catania, ndr). Noi la partita l’abbiamo preparata bene ma alla fine è sempre il campo a darci la giusta consapevolezza in merito a ciò che abbiamo fatto. Nel calcio ci sono molte variabili ma io conosco la forza del Palermo e dico che se noi scendiamo in campo liberi di testa e riusciamo ad applicare ciò che facciamo durante la settimana possiamo toglierci delle soddisfazioni». Per la sfida contro gli etnei, che hanno perso le ultime sei gare disputate in trasferta, sono ventuno i rosanero convocati. Nell’elenco figurano anche Ricciardo, out per infortunio nelle ultime tre partite e rimasto oggi a riposo a causa di un attacco influenzale, e Doda, esterno destro tornato tra gli effettivi dopo uno stop forzato durato poco più di un mese. I due convalescenti sono destinati entrambi alla panchina.

Il bomber messinese deve aspettare prima di riprendersi il posto in prima fila in attacco prenotato adesso da Sforzini, il numero 23 invece dovrà fare i conti domani con la concorrenza di Accardi sull’out di destra di una difesa che, senza lo squalificato Lancini, sarà completata da Peretti, Crivello e Vaccaro, impiegabile a sinistra anche come esterno alto con Langella sulla corsia opposta nel caso in cui lo scacchiere venisse disegnato ancora con il 3-4-3. Come interni di centrocampo i favoriti sono Martin, in vantaggio sul suo alter ego Mauri, e Martinelli, tornato ieri in gruppo dopo avere saltato l’allenamento di giovedì a causa della febbre. In avanti, salvo novità, confermato il tridente Felici-Sforzini-Floriano.


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