Isolani per caso, tre amiche e un’idea nata in pandemia «Il Covid-19 non ci ha fermate, abbiamo colto l’attimo»

Nascìu di sira e fu ppi casu, e propriu pi chissu si chiamau Isolani pi casu. Nascìu ppi parrari di suli, terra e
mari e di tuttu chiddu ca a nostra terra rinesci a fari n’fucari.
I versi che compaiono sulla pagina d’apertura
del portale di servizi online Isolani per caso danno già una chiara l’idea dello spirito che si cela dietro il
progetto. Nato da un’idea comune di Daniela Marino, Patrizia Currò e Roberta Finocchiaro
in una leggera serata tra amiche di ottobre 2019, si tratta di una piattaforma online che punta a fare incontrare gli operatori del settore turistico – strutture ricettive, tour operator e servizi di mobilità – e i potenziali clienti, attraverso la proposta di iniziative rivolta alle attività turistiche e offrendo al contempo servizi al turista che vuole organizzare il suo viaggio
all’insegna delle tradizioni e tra gli itinerari più autentici della Sicilia.

L’idea delle tre amiche catanesi ha coniugato esperienze e passioni con l’aspirazione di dare vita a qualcosa
che potesse venire incontro alle nuove esigenze turistiche, che si incentrano sempre più verso un turismo
ecosostenibile. «Volevamo seguire le nostre passioni – racconta Daniela – Nel mio caso,
per esempio, non era facile: dirigevo un’azienda turistica che ha chiuso. Non ho mollato, ed
ero molto entusiasta di questa nuova idea. Abbiamo messo insieme la nostra voglia di viaggiare, le nostre
capacità e l’amore per la Sicilia: dopo le prime telefonate, ci siamo accorte che cominciavamo a fare rete,
che è poi il nostro obiettivo principale».

Ma dopo pochi mesi, a marzo 2020, scoppia la pandemia da Covid-19. «Potevamo abbandonare l’idea – continua Patrizia – ma, piuttosto che fermarci,
abbiamo girato tutta la Sicilia a spese nostre, fin quando è stato possibile: questo ci ha permesso di fare una
mappatura del territorio
e intercettare le prime collaborazioni da inserire sul portale. Noi possiamo offrire
esclusivamente servizi. Col tempo abbiamo preso contatti con realtà che si spingono anche fuori dalla Sicilia
e dall’Italia: abbiamo clienti dall’Inghilterra, America e Arabia Saudita». La pagina internet
Isolani per caso è partita solo ad agosto del 2020 e adesso è visitabile, ma il lavoro di comunicazione svolto
in precedenza ha permesso alle tre catanesi di indicare già un numero considerevole di strutture e
attrazioni che sia gli operatori che i turisti possono acquistare direttamente dal sito.

«Per il settore non è sicuramente un periodo facile. Noi siamo partite con la consapevolezza che il turista
oggi è in cerca un’esperienza
che lo vede sempre più a contatto col territorio: con la possibilità di
immergersi nelle tradizioni, tra la gente del posto e la natura – spiega una delle ideatrici – Queste idee cerchiamo anche di proporle agli
operatori. Inoltre abbiamo stretto relazioni per i servizi rivolti a famiglie, turisti singoli o diversamente abili
che vogliono intraprendere un viaggio di questo tipo». Isolani per caso non ha conosciuto la parola stop
nemmeno dopo la seconda ondata di contagi da Covid-19.

Da qualche mese le tre amiche hanno aperto un
profilo Instagram dove, fra le tante foto colorate dei borghi siciliani, hanno lanciato le rubriche In cucina
con nonna Alfia
e il format Alfabetizziamo la Sicilia, in cui inglese e siciliano si incontrano per svelare storie
e tradizioni. «Nel 2019 siamo riuscite ad avere accesso al bando Resto al Sud – conclude Roberta – Una
possibilità che negli ultimi mesi abbiamo cominciato a sfruttare partecipando alle fiere virtuali, dove
abbiamo intercettato nuovi clienti. Questo ci permetterà di provare a realizzare il nostro prossimo
obiettivo, cioè quello di avere dei nostri responsabili sparsi in tutta la Sicilia per accogliere nel migliore dei modi i clienti».


Dalla stessa categoria

Lascia un commento