Infortuni sul lavoro: i dati del 2024, in Italia e in Sicilia

Negli scorsi mesi INAIL, Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, ha pubblicato delle statistiche relative agli infortuni sul lavoro verificatisi sul territorio nazionale, ovvero alle denunce di infortunio pervenute, e le cifre possono considerarsi positive soltanto in parte.

Sicurezza sul lavoro, una disciplina vasta e di assoluta importanza

Quella della sicurezza sul lavoro è una disciplina di assoluta importanza e, al contempo, molto ampia e variegata, non è certamente per caso se la legge di riferimento, ovvero il D.Lgs. 81/2008, è una norma molto lunga e soggetta a continue modifiche. Senza addentrarci in questioni tecniche, si può certamente affermare che la sicurezza sul lavoro dipende da molteplici fattori; ogni singola attività professionale, d’altronde, presenta dei rischi specifici, per i quali è necessario adottare le dovute contromisure. Anzitutto, per scongiurare il rischio di infortuni, come anche di malattie professionali, le quali, è utile ricordarlo, sono una cosa ben distinta, è necessaria un’adeguata formazione. In molte attività professionali è necessario l’utilizzo di appositi DPI, ovvero Dispositivi di Protezione Individuale; gli esempi, da questo punto di vista, sono svariati, ed è possibile trovarne numerosi dando un’occhiata alle categorie dedicate all’abbigliamento da lavoro di e-commerce specializzati come www.stampasi.it. Sono fondamentali anche le procedure di valutazione dei rischi, con cui l’azienda è chiamata ad effettuare un’analisi accurata di tutte le potenziali criticità, la corretta manutenzione delle attrezzature, la disponibilità di kit di primo soccorso… gli aspetti da considerare sono dunque svariati e tutti assolutamente meritevoli di attenzione.

Aumentano gli infortuni, ma diminuiscono in relazione agli occupati

Come si stava accennando, le statistiche presentate da INAIL non consentono di essere particolarmente soddisfatti. Nei primi 7 mesi del 2024, infatti, il numero di denunce per infortuni sul lavoro pervenute all’ente è stato superiore del +1,7% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente; nello specifico, nei primi 7 mesi del 2024 le denunce sono state 350.823, mentre nei primi 7 mesi del 2023 si erano attestate a quota 344.897. Dal punto di vista statistico, tuttavia, è certamente più significativo il dato che rapporta la quantità di infortuni al numero di occupati, che nell’arco dell’ultimo anno risulta essere aumentato, e da questo punto di vista il trend risulta positivo. Nei primi mesi del 2024, infatti, l’ente si è ritrovato a gestire una media di 1.635 denunce per infortunio ogni 100.000 occupati, cifra che, nell’anno precedente, ammontava a 1.461; da questo punto di vista, dunque, è stata registrata una diminuzione del tasso di infortuni del -10,6%.

In Sicilia si registra un aumento degli infortuni mortali

I dati relativi agli infortuni sul lavoro, purtroppo, non sorridono alla Sicilia, dal momento che nei primi 7 mesi del 2024 si è registrato un aumento degli infortuni mortali. Da questo punto di vista, la Sicilia è seconda soltanto all’Emilia Romagna: nella regione emiliana, infatti, il numero di infortuni che hanno comportato il decesso del lavoratore è cresciuto di 21 unità rispetto all’anno precedente, mentre in Sicilia di 17. Un segno evidente, questo, del fatto che ci sia ancora tanta strada da fare per garantire maggiore sicurezza ai lavoratori e per evitare il verificarsi di sinistri, soprattutto di quelli più gravi.


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