Il circo bloccato dal Covid-19 e la solidarietà del paese I cittadini donano cibo e materiale per i trenta bambini

C’è un piccolo villaggio composto da 150 persone che vive dentro un altro Comune ormai dai primi di marzo. Si tratta del circo Orfei che avrebbe dovuto esibirsi dal 6 al 10 marzo a Santa Teresa di Riva, sulla costa ionica messinese, e che è rimasto bloccato dopo i divieti governativi che impediscono i movimenti e i trasferimenti nel Paese. 

«Una rappresentanza dei circensi è venuta da me giorno 9 per chiedermi aiuto – spiega il sindaco Danilo Lo Giudice – Non volevano contributi economici ma un supporto perché le loro scorte di cibo stavano per finire». Così il primo cittadino ha lanciato una campagna social dal titolo Aiutaci anche tu: un piccolo gesto, per una grande vittoria

Il gruppo, composto da 150 persone tra cui 30 bambini, vive nello spazio demaniale, regolarmente pagato, dove aveva montato le tende per una serie di spettacoli che li avrebbe visti impegnati per la prima decade di marzo. «Sono state tantissimi le ditte e i liberi cittadini della zona jonica che hanno donato al circo derrate alimentari – spiega il sindaco – ognuno dona quello che può: frutta, verdura, pasta, pane fresco e persino dolci». Il cibo viene lasciato all’interno di un carrello nei punti vendita che hanno aderito alla raccolta. Gli agenti della polizia municipale alla chiusura lo ritirano e lo portano al circo. 

«Abbiamo chiesto che venisse donato anche del materiale di cancelleria per regalare un po’ di spensieratezza ai bimbi – continua il sindaco – Li stiamo aiutando anche con le nostre insegnanti. La situazione è difficile per tutti. Loro vivono all’interno della zona demaniale e non escono. Ciascuno nelle proprie roulotte continua a fare la propria vita». 

«Non ci aspettavamo una reazione così calorosa – spiega Martini Darix, rappresentante della comunità circense – Proviamo ad andare avanti e dobbiamo ringraziare l’amministrazione e i cittadini che non ci stanno facendo mancare nulla. Accudiamo i nostri animali e rispettiamo le disposizioni evitando gli assembramenti. Speriamo che si possa presto tornare alla normalità». In questi giorni un disabile che fa parte della comunità circense ha avuto la necessità che venisse sostituito un catetere e l’amministrazione ha mandato un infermiere sul posto per effettuare la sostituzione.


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