Perquisite abitazioni, studi legali e uffici pubblici. Il blitz condotto dalla polizia è scattato per un’indagine della procura di Palermo. Tra gli almeno nove indagati per corruzione, anche l’ex vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao e il deputato regionale Mpa Giuseppe Geremia Lombardo. Nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, nel cui governo Armao è […]
Corruzione, indagati l’ex assessore Armao e il deputato Lombardo
Perquisite abitazioni, studi legali e uffici pubblici. Il blitz condotto dalla polizia è scattato per un’indagine della procura di Palermo. Tra gli almeno nove indagati per corruzione, anche l’ex vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao e il deputato regionale Mpa Giuseppe Geremia Lombardo. Nipote dell’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, nel cui governo Armao è stato assessore, per poi tornare nel ruolo con Nello Musumeci.
L’inchiesta e la richiesta di arresto
Secondo quanto si apprende, l’inchiesta è rivolta alle autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana. Rilasciate dalla Commissione tecnica specialistica di cui Armao è stato presidente fino ad agosto. «Le perquisizioni sono state disposte per evitare la dispersione delle prove, dopo la notifica dell’invito diramato dall’ufficio del gip», spiega il procuratore capo di Palermo Maurizio de Lucia. Un invito a comparire davanti al giudice preliminare per l’interrogatorio preventivo. Obbligatorio prima della pronuncia sulle misure cautelari, con la richiesta di arresto, avanzate dalla procura di Palermo nei confronti di nove indagati.
Gli altri indagati: dalla sanità all’imprenditoria
Tra gli indagati figurano due nomi legati alla sanità: Luigi Zancla, presidente di Samo Ets, ente del terzo settore in ambito cure palliative. E la dottoressa catanese Benedetta Veruska Pierpaola Costanzo, esperta dello stesso settore. Ci sono poi il commercialista e revisore palermitano Mario Lupo e l’imprenditore dei rifiuti Sergio Vella (già coinvolto in un altro caso con un dirigente regionale, ndr). Oltre all’avvocato e docente di Diritto a UniPa Pietro Luigi Matta. Indagati anche due non siciliani. L’amministratore delegato del gruppo CVA (Compagnia Valdostana delle Acque spa), Giuseppe Argirò. E Marco Malacarne Genti, condirettore generale di CVA Eos srl, che gestisce i progetti nel settore delle energie rinnovabili, anche in Sicilia.