Ieri si sono costituiti due eritrei: a Catania Muktar Hussein, 22 anni e a Milano Mudeser Mahane Omer, 19enne. Le indagini hanno appurato come l'organizzazione di cui facevano parte i due fermati di oggi, provvedesse ad inviare i clienti, dalla Sicilia alla Lombardia, indicando il paese di destinazione
Glauco II, si costituiscono altri due latitanti Organizzavano viaggi dei migranti a Catania e Milano
Va avanti l’operazione Glauco II con la quale, la scorsa settimana, sono stati eseguiti 16 fermi. Si sono costituiti altri due stranieri, destinatari dei provvedimenti restrittivi, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Lo scorso 20 aprile, la polizia di Stato ha sgominato un network criminale transnazionale, dedito al favoreggiamento dell’immigrazione e della permanenza clandestina di migranti africani.
Ieri si sono costituiti a Catania Muktar Hussein, cittadino eritreo di 22 anni e a Milano Mudeser Mahaned Omer, 19enne eritreo (nella foto da sinistra Hussein e Mahamed). L’indagine condotta anche dalla squadra mobile di Palermo ha accertato come l’uomo fosse un altro dei colonnelli di Asghedom Ghermay, quest’ultimo personaggio di spicco dell’organizzazione cui facevano capo le operazioni di prelievo dei migranti sbarcati sulle coste siciliane. Hussein era uno dei collaboratori, attivati da Ghermany, in occasione di ogni sbarco di migranti.
Secondo gli inquirenti va considerato inserito a tutti gli effetti e stabilmente nel gruppo criminale, come dimostrato dalle numerose telefonate intercettate dalle quali è emerso, tra l’altro, come fosse pienamente a conoscenza dell’illecito fine perseguito dagli altri sodali. Hussein era, in sostanza, uno dei garanti del primo tratto di percorso che, dietro pagamento di lauto compenso, avrebbe condotto i migranti sbarcati sulle coste siciliane, dal mediterraneo al nord-Europa.
L’organizzazione criminale che entro i confini siciliani si poteva giovare dell’apporto di Hussein e di tanti altri connazionali, anche per necessità logistiche, come per esempio il reperimento di mezzi di trasporto per i migranti, aveva un importante riferimento anche in nord-Italia. Qui i migranti giungevano dalla Sicilia ed erano accolti da altri africani senza scrupoli che predisponevano il passaggio della frontiera nazionale, anche in questo caso, dietro ampia remunerazione.
Di questa cerchia milanese un importante esponente è Mudeser Mahaned Omer, 19enne eritreo, costituitosi a Milano. Se necessario, il ragazzo predisponeva tutto il necessario per garantire una breve permanenza degli stranieri in appartamenti del milanese.
Le indagini hanno appurato come il sodalizio provvedesse ad inviare i clienti, dalla Sicilia alla Lombardia, indicando il paese di destinazione: il Mahamed concordava, di volta in volta, il prezzo da chiedere ai complici e ne riscuoteva l’incasso; talvolta i clienti pagavano al Ghermay o ai suoi complici siciliani, i quali quindi versavano il corrispettivo a Mahamed.
Peraltro, tramite il network di conoscenze, Ghermay inviava a Mahamed, non solo soggetti, desiderosi di espatriare dai confini italiani, provenienti dalla Sicilia, ma anche dal resto d’Italia e riceveva, di solito, i migranti alla stazione di Milano o nei pressi di fermate concordate della metropolitana. Si occupava anche del vitto e dell’alloggio dei migranti, in attesa di farli partire per la destinazione ambita, sempre dietro compenso; anzi, in più occasioni, è emerso che abbia atteso la ricezione del pagamento da parte dei suoi complici prima di far partire i clienti.
Inoltre, a seconda delle possibilità economiche dei clandestini, e della loro meta di destinazione, sceglieva il mezzo di viaggio più opportuno, in particolare o treno, o autovettura.
Ovviamente, anche quando i migranti venivano fatti partire in treno, è emerso come il Mahamed abbia tratto guadagni anche dal mero acquisto del biglietto, con un sovrapprezzo; infine, si è rilevato come i due istruissero i migranti a fuggire dai controlli delle forze di polizia.