Giunta regionale Schifani. La Sanità e gli appetiti dei partiti in maggioranza

Tutti pazzi per la Sanità in Sicilia. C’è grande attesa per il futuro assessore regionale, della giunta Schifani, che si occuperà di politiche per ospedali, strutture sanitarie, servizi, appalti e tanto altro. Una gestione del potere che fa gola. Non solo ai nuovi aspiranti ma pure a chi ha già ricoperto il ruolo. Certo ancora bisognerà capire se anche per il futuro varrà quel metodo, applicato durante la pandemia, che le indagini giudiziarie hanno scoperto: «spalmiamo i morti». Non è infatti stato chiarito se rappresenta un tabù al pari del processo Montante bis in corso a Caltanissetta. Intanto da ogni parte c’è chi si fa avanti per ricoprire la carica di assessore alla Sanità. Dopo la fuoriuscita dei forzisti e dei Fratelli d’Italia che, durante il convegno «il diritto alla salute dei siciliani» evidenziavano i risultati raggiunti dall’uscente Ruggero Razza, adesso pure altre forze politiche della maggioranza manifestano interesse. Richiesta piuttosto legittima soprattutto dai medici di professione candidati e risultati eletti dalle urne. Come ad esempio Nuccia Albano, laureata in Medicina all’Università di Palermo nel 1977, specializzata in Medicina legale e delle Assicurazioni nel 1980, eletta con la Democrazia Cristiana Nuova di Totò Cuffaro con oltre seimila preferenze. Mamma, nonna, perito per il tribunale civile e penale palermitano, si è occupata delle ispezioni cadaveriche dei corpi di Libero Grassi e Giovanni Falcone. «Ringrazio tutti – ha dichiarato Nuccia Albano – ma soprattutto il mio presidente Totò Cuffaro che con il suo entusiasmo e la sua forza ci ha consentiti di raggiungere questo risultato. Le mie competenze sono nell’ambito della Sanità. Spero che mi diano un ruolo, anche piccolo, per potere mettere a fuoco il mio patrimonio culturale. Potere contribuire nel migliorare la nostra Sanità».


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