Fotovoltaico: dall’Etna valley un passo verso il futuro, mentre la politica sta a guardare

Dal vento di guerra che soffia dalla Russia al romanticismo del sole siciliano. In mezzo, la necessità di «costruire la libertà energetica di domani». Oscillava tra questi due opposti la narrazione di quella che promette di essere la fabbrica di pannelli solari più grande d’Europa: alla zona industriale di Catania, nello stabilimento 3sun di Enel. Sullo sfondo, una politica da passerella che sembra non pretendere un ruolo da protagonista, limitandosi al proprio dovere: autorizzazioni più semplici per i privati, ma nessuna iniziativa per una strategia energetica del futuro. Così lontano che si guarda piuttosto al passato: con il politico più nominato della mattinata che rimane l’ex sindaco Enzo Bianco.

A presentare l’impatto del cantiere sul settore fotovoltaico italiano – e non solo – è l’amministratore delegato di Enel Francesco Starace. Da un lato, ci sono le prospettive di sviluppo delle energie rinnovabili, necessarie per garantire la decarbonizzazione entro il 2050, come fissato dall’Unione europea: «Obiettivo per cui l’Europa dovrà installare almeno 50-60mila megawatt all’anno», spiega. Dall’altro, Starace non nasconde il vero tema di fondo: l’importanza di puntare al settore manifatturiero, cioè a chi i pannelli, e i suoi componenti, li produce. Finora, quasi del tutto i Paesi asiatici, Cina in testa. «Con questi Paesi abbiamo fatto un patto implicito. Noi ci siamo riservati la libertà di comprare quello che vogliamo, quando vogliamo e a un prezzo basso; a loro toccava renderlo possibile – dice Starace – Poi però ci siamo accorti che forse avevamo spinto il patto troppo in là e ora ci tocca non solo continuare a innovare, ma anche produrre». Possibilmente con componenti da fornitori italiani ed europei.

Una necessità, quella di ridurre la «dipendenza extra Ue anche nel settore manifatturiero», sottolineata pure da Ditte Juul Jørgensen, direttrice generale Energia della Commissione europea. Così come sul piano energetico in senso stretto, su cui si è concentrato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin: «Al momento la percentuale di fonti energetiche è di due terzi da prodotto fossile e per un terzo da rinnovabili. L’obiettivo del governo è ribaltare queste proporzioni – spiega – Siamo lontani ma nell’ultimo anno abbiamo autorizzato quasi 8 gigawatt con nuovi impianti. Puntiamo a superare i 10-12 e a finanziare almeno 15-20mila comunità energetiche rinnovabili, con uno stanziamento di due miliardi di euro per cominciare». Anche e soprattutto al Sud e in Sicilia che, secondo Jørgensen, «per la sua posizione geopolitica nel Mediterraneo può diventare un hub europeo per il solare». Una frase che suscita una battuta sommessa tra le ultime file: «Per geografia sicuro, sulla politica non ne siamo certi…».

Politica ben rappresenta durante la mattinata. Con il presidente della Regione siciliana Renato Schifani, l’assessora al Territorio e ambiente Elena Pagana e il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno. Seduti tra le prime file, anche l’ex sindaco di Catania – oggi senatore – Salvo Pogliese, il segretario del Pd e deputato Anthony Barbagallo, l’ex grillino che bussa al Pd Dino Giarrusso e l’eurodeputato Raffaele Stancanelli. Il passaggio introduttivo è affidato al commissario del Comune etneo Piero Mattei, che cita «il calore dell’Etna da riscoprire come fonte di energia alternativa, come in Islanda», ma non dimentica di sottolineare «la desertificazione lavorativa e demografica di questo territorio».

Un tema decisamente politico, che però non sembra essere colto dal governatore Schifani. Il quale si limita a ringraziare Enel, più volte, «per aver visto qui le risorse umane necessarie ai suoi progetti» e «per i posti di lavoro». Che con il cantiere aumenteranno fino a 900 dipendenti e mille posti di indotto. La sfida, secondo Schifani? «Che molti di questi pannelli che verranno prodotti restino in Sicilia e producano energia – dice dal palco – È il mio impegno per questi anni». Con che strategia? «Cambieremo le regole per chi chiede autorizzazioni agli impianti, rendendo la Sicilia più competitiva perché più flessibile». Così come nuovi protocolli dedicati a chi vuole investire proprio nell’Etna valley. Un ruolo insomma non proprio da protagonisti, in attesa che qualcuno bussi alla nostra porta. Forze dell’ordine comprese: «Con tutti questi fondi del Pnrr non c’è il rischio di infiltrazioni mafiose? Come pensate di controllare?», chiede una giornalista austriaca a Schifani; «La mafia non c’è solo da noi e, negli anni, sono già state fatte molte leggi – risponde il governatore – Siamo comunque a disposizione delle forze dell’ordine, condivideremo tutti i dati che abbiamo». Ancora una volta, magari, immagina il presidente, «anche con un protocollo d’intesa».


Dalla stessa categoria

Ricevi le notizie di MeridioNews su Whatsapp: iscriviti al canale

I più letti

Dal vento di guerra che soffia dalla Russia al romanticismo del sole siciliano. In mezzo, la necessità di «costruire la libertà energetica di domani». Oscillava tra questi due opposti la narrazione di quella che promette di essere la fabbrica di pannelli solari più grande d’Europa: alla zona industriale di Catania, nello stabilimento 3sun di Enel. […]

Dal 21 settembre si apre la settimana dell’equinozio d’autunno: il Sole varca i gradi della Bilancia e i movimenti dei pianeti imprimono all’oroscopo un’energia più scorrevole e aerea. La Luna sarà piena in Bilancia e le energie si riprenderanno in maniera sensata: qualcosa, dentro i segni più toccati dalla Luna, si scioglierà e troverà pace. […]

La settimana dal 14 al 20 settembre 2026 si preannuncia un po’ turbolenta, con un oroscopo influenzato dalla Luna in Sagittario. E in protesta per le cose che non accadono contro Urano in Gemelli, mentre Mercurio in Bilancia si oppone al conservatorismo di Saturno in Ariete. Astri che chiedono movimento e comunicazione e pianeti che […]

Dal 7 al 13 settembre è una settimana cruciale nello zodiaco 2026: con un oroscopo che dà nuovo assetto, grazie a passaggi concentrati tutti in poche ore. In soli due giorni i pianeti ridefiniscono la logica dello zodiaco: la bella Venere scivola in un conturbante Scorpione, mettendo anche gli altri segni d’acqua – Cancro e […]

Manutenzione, assicurazione, svalutazione. E tempo per programmare e svolgere tutte queste attività. L’acquisto di un’auto non ha mai solo il prezzo iniziale, ma tiene conto di tanti altri passaggi durante l’uso. Per questo molti guidatori scelgono sempre più spesso una soluzione diversa: il noleggio a lungo termine (adesso anche dell’usato). Opzione esclusiva, per anni, per […]

Una nuova dimensione della consulenza immobiliare: è quella che si sta delineando negli ultimi anni, puntando sulla formazione continua e l’affiancamento sul campo. Una possibilità di lavoro in Sicilia per nuovi talenti e di crescita anche per gli agenti immobiliari esperti. A raccontare nella nostra nuova rubrica dedicata al mercato immobiliare gli ingredienti necessari sono […]