Nell'udienza di ieri nel processo sulle vicende del cosiddetto laboratorio dei veleni è stato esaminato il ruolo di Fulvio La Pergola, responsabile del servizio prevenzione e protezione dai rischi di Unict dal 1999 al 2009. «Un galantuomo, una persona per bene», lo descrive uno dei suoi legali. I quali sostengono la mancanza di evidenze che dimostrino la contaminazione. E attaccano: «Non è un caso che la Procura abbia chiesto l'archiviazione» per il procedimento per omicidio colposo