Un'idea dell'università di Catania sviluppata con un'azienda ad alto contenuto d'innovazione, composta quasi interamente da trentenni siciliani. Il nome sta per «Reti di sensori intelligenti e mobilità assistita per anziani e soggetti svantaggiati», e indica una sorta di navigatore per spazi chiusi, capace di individuare ostacoli e dare indicazioni ai non vedenti. «Un problema che si pone ovunque dice Giuseppe Ursino, titolare dell'azienda che lo sta sviluppando E per il quale abbiamo trovato un'ingegnosa soluzione»