Eurospin a Cibali, cantiere sospeso per 18 mesi Nervi tesi alla direzione Urbanistica del Comune

«La direttrice ad interim Maria Luisa Areddia avrebbe dovuto avviare il procedimento di annullamento in autotutela del permesso di costruire, e non ordinare la sola sospensione dei lavori». Grassetto, sottolineato. Mettere questa frase più in evidenza non si poteva. Ed è sintomo del nervosismo che c’è nell’aria, in questo momento, in via Biondi, sede della direzione Urbanistica del Comune di Catania. Così, adesso, dopo la sospensione dei lavori per due mesi arriva l’ordine di bloccarli per 18 mesi. Nove volte di più. Il provvedimento è firmato dall’ingegnere Biagio Bisignani, tornato nel suo ufficio dopo il licenziamento (per via del dissesto) e la successiva nomina a seguito di un avviso pubblico.

Il 10 settembre 2019 MeridioNews ha raccontato dell’inizio dei lavori per la costruzione di un supermercato Eurospin nel quartiere di Cibali, in via Sabato Martelli Castaldi. I terreni sono quelli rimasti liberi accanto all’area del Centro direzionale, anche questi andati a fuocoluglio 2017. Secondo il piano regolatore generale, in quell’area si sarebbe dovuta costruire una scuola. O, tutt’al più, un’area mercatale. L’azienda Recosta srl, che costruiva il supermercato, nella sua relazione tecnica spiegava inoltre che un eventuale cambiamento di destinazione d’uso sarebbe stato compatibile con la proposta di variante approvata a luglio 2017 dalla giunta allora guidata dal sindaco Enzo Bianco.

Ci vuole poco perché la faccenda approdi in Consiglio comunale. Venti giorni dopo, viene votato un ordine del giorno del Movimento 5 stelle che chiede chiarezza sulle procedure urbanistiche seguite. Partono poi le proteste e si arriva all’esposto in procura presentato sempre dai pentastellati a metà novembre. La storia si complica ulteriormente a dicembre, quando viene aperto un fascicolo dalla magistratura di Catania e viene indagato, assieme a un altro dipendente comunale, l’ingegnere Biagio Bisignani. Cioè il tecnico che aveva partecipato alla conferenza dei servizi per conto del Comune e che aveva dato parere favorevole alla costruzione dell’Eurospin.

In quel frangente, però, la posizione di Bisignani in municipio cambia. Prima viene licenziato per l’incompatibilità tra il suo contratto e la mancanza del bilancio stabilmente riequilibrato, poi motivi di salute gli rendono impossibile seguire quello che accade nel suo ufficio. Da cui, però, continuano a uscire atti firmati a suo nome, nell’ambito di quella che risulta essere una evidente irregolarità amministrativa che Palazzo degli elefanti sta tentando di sanare. Il posto di Bisignani viene preso temporaneamente dall’architetta Areddia. La quale sigla la sospensione del cantiere per 60 giorni, più o meno in contemporanea con la notifica degli avvisi di garanzia da parte degli uffici giudiziari di piazza Verga

Oggi quel provvedimento viene sconfessato dallo stesso Bisignani. Il quale, scrive, «ritiene legittime e coerenti alla prassi urbanistica fino a oggi perpetrata al Comune di Catania le procedure adottate», ma condivide la «necessità di una verifica delle procedure utilizzate negli anni». Per dirla più semplicemente: Bisignani sostiene di avere fatto tutto secondo le regole seguite dal municipio anche prima che lui arrivasse, ma la richiesta di chiarimenti del Consiglio comunale (e il sequestro degli atti da parte della polizia giudiziaria) impongono una riflessione. Per la quale non bastano 60 giorni ma serve molto più tempo. Areddia, dice Bisignani, avrebbe dovuto annullare il provvedimento tout court. Invece tocca farlo a lui, che il permesso di costruire l’ha dato e che adesso è costretto a sconfessarlo. Aggiungendo, inoltre, l’invio di quest’ultimo atto alla procura della Repubblica.


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