Elisoccorso, troppi ricorsi al Tar e la Regione sospende la gara da 270 milioni. «Necessario rivedere gli atti»

Troppi ricorsi al Tar e la considerazione che, al netto del loro accoglimento da parte dei giudici amministrativi, sia meglio rimettere mano agli atti della gara. C’è questo dietro la decisione della Regione Siciliana di alzare il piede dall’acceleratore nella procedura d’appalto per l’affidamento del servizio di elisoccorso collegato alle attività del 118. I termini per partecipare alla gara, il cui valore complessivo supera i 270 milioni di euro, sarebbero dovuti scadere oggi ma la Centrale unica di committenza della Regione ha annunciato di avere sospeso l’iter, in attesa di riesaminare i documenti allegati al bando pubblicato a fine settembre in Gazzetta.

La comunicazione è stata data con un decreto del dirigente generale Giovanni Di Leo e segue le indicazioni date dal responsabile unico del procedimento Mario Lanza. «Tenuto conto delle richieste di chiarimento pervenute in merito ad alcuni dei contenuti degli atti di gara nonché dei ricorsi al Tar avanzati che, ancorché respinti in via cautelare, inducono a ritenere necessaria una rivisitazione dei medesimi atti di gara al fine di ottimizzarne i contenuti per poter pervenire all’individuazione dell’operatore economico, con adeguati requisiti tecnici e con la migliore offerta per questa amministrazione», è la motivazione che si legge nella nota del Rup, citata anche nel decreto dirigenziale che ha disposto la sospensione.

Nelle settimane scorse, una prima proroga dei temi per presentare le offerte era stata concessa dalla Centrale unica di committenza, in seguito ad alcuni rilievi ricevuti dall’Autorità nazionale anticorruzione in merito al mancato perfezionamento del codice identificativo di gara. La procedura, al momento, prevede la divisione del territorio regionale in due lotti: il primo interessa le basi operative situate all’aeroporto di Boccadifalco e sulle isole di Lampedusa e Pantelleria; il secondo, invece, riguarda le attività che vedono protagonista le basi presenti nell’ospedale Cannizzaro di Catania, al Papardo di Messina e al Sant’Elia di Caltanissetta.

Una volta affidato il servizio, che comprende sia la sfera prettamente aeronautica che quelle di supporto alle prestazioni sanitarie, gli aggiudicatari lo gestiranno per una durata di nove anni, con la possibilità di ottenere una proroga per un massimo di sei mesi. Dopo i primi due anni di contratto, è previsto l’utilizzo di nuovi elicotteri.


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