Ebola, il Ministro detta la linea alle Regioni. Teoria o pratica?

Leggiamo su LiveSicilia che il Ministro alla Salute, Beatrice Lorenzin, avrebbe inviato alle Regioni  una  missiva avente ad oggetto: “Malattia da Virus Ebola (MVE) – Protocollo centrale per la gestione dei casi e dei contatti sul territorio nazionale”.

Un documento -che arriva in un momento in cui l’allerta a livello mondiale è altissima (caso acclarato negli USA docet) – che detterebbe nuove linee guida “sulla gestione dei casi sospetti/probabili/confermati” di ebola sul territorio nazionale” e che va ad aggiungersi alla circolare dello scorso Aprile quando il Ministero, sulla scia delle indicazioni dell’OMS,  aveva già allertato le Regioni sulla gravità dell’epidemia nei Paesi dell’Africa occidentale.

Abbiamo chiesto al Ministero guidato da Lorenzin, attraverso l’ufficio stampa, una copia di questa missiva per leggerla nella sua interezza e capire un po’ come stanno le cose. Nella pratica e nella teoria.

Ammesso, infatti, che le linee del Ministero siano ineccepili,  non è detto che queste possano essere applicate sui territori né che siano adeguatamente diffuse.

Dubbi espressi da un esperto di sanità e di migranti con il quale abbiamo parlato dei rischi che il virus possa essere importato in Sicilia attraverso la rotta dei migranti (rischio non escluso dall’ECDC, come vi ha rivelato LinkSicilia qui).

Ci riferiamo  all’infettivologo palermitano, Tullio Prestileo, componente dell’ECDC (Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie) che a LinkSicilia (qui potete leggere l’intervista) ha detto:

“La circolare del Ministero della Salute sull’allerta Ebola dello scorso Agosto è corretta, – ma non ha avuto la diffusione necessaria. Bisognerebbe  assicurarsi che tutti ne abbiano preso visione”. E ancora: “La carenza di strutture e/o di personale può pregiudicare l’attuazione di una norma”.

Al momento dunque,  “solo la metà (se non meno, ndr)  dei centri di malattie infettive degli ospedali siciliani saprebbe come comportarsi in tali casi”.

Quanto saranno applicabili dunque le nuove linee guida del Ministero?

Aspettiamo di leggerle.

Ebola, l’infettivologo: “Solo la metà degli ospedali siciliani saprebbe cosa fare”


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