Discarica di Tripi, la parola passa al perito Lo nominerà il 24 gennaio il Gup di Barcellona

Discarica di Tripi, in provincia di Messina: è stata rinviata a data da destinarsi la decisione del Gup (Giudice per le udienze preliminari) del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Sara D’Addea, sui presunti illeciti che sarebbero andati in scena in 10 anni di gestione.  

Il Giudice per l’udienza preliminare avrebbe dovuto decidere se rinviare a giudizio i 17 indagati, come aveva richiesto il pubblico ministero, Mirko Piloni, o se proscioglierli. Il Gup, invece, dopo aver dato la parola ai rappresentanti dell’accusa e della difesa, ha emesso un’ordinanza con la quale ha affidato a un consulente il compito di analizzare i problemi della discarica di Tripi. 

Il perito sarà chiamato a valutare la realizzazione e il funzionamento di questo impianto. Con particolare riferimento al primo modulo, che è quello operativo. Il professionista chiamato dal Gup dovrà trovare districarsi tra le differenze emerse nel confronto tra Procura (cioè l’accusa) e la difesa.

Per la cronaca, il perito verrà nominato nell’udienza prevista il prossimo 24 gennaio. Insomma, toccherà a questo tecnico esprimere un giudizio su una discarica che, per lunghi anni, ha operato insieme con quella di Mazzarrà Sant’Andrea, sequestrata qualche settimana fa perché ritenuta nociva.  

L’unica cosa certa è che in provincia di Messina i rifiuti – per incapacità o collusioni della classe politica – parlavano il linguaggio delle discariche, non certo quello della raccolta differenziata!   


Dalla stessa categoria

I più letti

Giustizia per Emanuele Scieri

«Ricordate che in tutti i tempi ci sono stati tiranni e assassini e che, per un certo periodo, sono sembrati invincibili, ma alla fine, cadono sempre, sempre». È da un aforisma del mahatma Gandhi che ha preso spunto l’avvocata Alessandra Furnari nella sua discussione durante il processo per l’omicidio volontario aggravato di Emanuele Scieri, il parà siracusano 26enne in servizio militare trovato cadavere nell’agosto del 1999 […]

«Una macchina di imbrogli e di sotterfugi manzoniana che si è sviluppata sull’esigenza di un costrutto che doveva raccontare un’altra versione dei fatti». Così il procuratore di Pisa Alessandro Crini ha definito la ricostruzione da parte dell’esercito di quanto accaduto all’interno della caserma Gamerra nell’agosto del 1999 nel corso della sua requisitoria a cui è […]

Catania archeologica, l`occasione mancata

In una nota protocollata al Comune etneo a metà gennaio l'associazione di piazza Federico di Svevia chiede di gestire il bene del XII secolo, abbandonato, per garantirne «a titolo gratuito e senza scopo di lucro, la fruibilità». Adesso interrotta dal cambio del lucchetto del cancello da cui vi si accede e dalle divergenze con uno degli abitanti, che risponde: «C'era il rischio per la pubblica incolumità»

I processi a Raffaele Lombardo