Crocetta governa contro le tre più grandi formazioni politiche italiane: PD, Pdl e Movimento 5 Stelle. Perché non mandarlo a casa?

PIU’ CHE UN GOVERNO SEMBRA UNA SPA: EOLICO E ALTRE ENERGIE ALTERNATIVE, APPALTI E INCARICHI IRSAP, AFFARI SULL’ACQUA (GESTITA DAI PRIVATI), MUOS DI NISCEMI. A SALA D’ERCOLE CI SONO I NUMERI PER CHIUDERE QUESTA DISASTROSA ESPERIENZA POLITICA

Nessuno sembra essersene accorto, ma in questo momento, in Sicilia, c’è un Governo che governa (o quasi) con le tre più grandi formazioni politiche del nostro Paese: contro il PD, contro il ,Pdl e contro il Movimento 5 Stelle.

Attenzione: i ‘soci fondatori’ di questa ‘spa’ della politica che si chiama Governo Crocetta – lo stesso governatore Crocetta, il senatore Giuseppe Lumia e Confindustria Sicilia – potrebbero dire che loro, governando, stanno smantellando il vecchio sistema di potere.

Purtroppo, però, le cose non stanno così. Purtroppo la ‘spa’ della triade Crocetta-Lumia-Confindustria Sicilia, al contrario di quello che predicano, stanno dando vita a un nuovo e pericoloso sistema di potere. L’ennesima testimonianza di quello che sta succedendo è l’accelerazione, nell’ultimo mese, delle autorizzazioni per i nuovi impianti eolici, in terra e nel mare siciliano.

Siamo tornati, insomma, ai tempi del primo Governo di Totò Cuffaro, quando la Sicilia veniva riempita di pale eoliche, che in parte giravano a vuoto perché scollegate con una rete che, del resto, non avrebbe la forza per contenere la ‘presunta’ energia prodotta dal vento.

Ma l’eolico non è il solo settore ‘battuto’ dal vento di questo Governo degli affari. C’è la vicenda acqua. Con Crocetta, Lumia e compagnia bella impegnati a mantenere i privati in questo settore. Ci sono gli interessi che ruotano attorno al Muos di Niscemi, che Crocetta, in campagna elettorale, voleva smantellare e che invece, adesso, è diventato uno “strumento di pace”. E che dire degli affari in corso all’Irsap, in un quadro di acclarata illegittimità?

L’elenco potrebbe continuare con i Comuni (domani i Sindaci in piazza a Palermo), le Province abbandonate, docenti e operatori della scuola in rivolta e via continuando.

Morale: queste tre formazioni politiche, a Sala d’Ercole, hanno i numeri per mandare a casa questo Governo inutile e pericoloso. Lo faranno? O i 20 mila euro al mese di ogni deputato faranno la differenza, costringendo la Sicilia e i siciliani ad essere amministrati da un Governo che non solo non ha più i numeri a Sala d’Ercole, ma che non ha più alle spalle il consenso popolare.

Diciamolo chiaramente: dopo tutti i danni prodotti in questi mesi in tutti i settori della vita pubblica siciliana, se si dovesse andare al voto Crocetta, Lumia, Confindustria Sicilia, i dodici assessori ‘nominati’ e le centinaia di ‘fortunati’ insigniti con incarichi e prebende varie non supererebbero il 2 per cento dei consensi!

Non è il caso che i dirigenti di PD, Pdl e Movimento 5 Stelle prendano atto di questa incredibile anomalia politica per trarne le dovute conseguenze?

Certo, si andrà a nuove elezioni. E allora? Meglio andare a votare che trascinarsi un Governo che non governa e che sta producendo solo grandi danni. favorendo smaccatamente gli affari di pochi a discapito dell’interesse pubblico.

 


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